Il miglior primo piatto è napoletano, vince la pasta di Gragnano: è la più innovativa

28 pastai

La pasta di Gragnano IGP ’28 Pastai’ si è aggiudicata il premio Food, nella categoria primi piatti, come prodotto più innovativo dell’anno. Si tratta, infatti, della prima pasta di Gragnano certificata in blockchain.

Pasta di Gragnano ’28 Pastai’ vince il premio Food

L’azienda è stata scelta come vincitrice tra ben 124 concorrenti attraverso una selezione effettuata dalla società Nielsen IQ e un’indagine avviata da Bva-Doxa, su un campione significativo della popolazione italiana, che ha preso in considerazione: conoscenza del prodotto, prezzo, rilevanza, unicità, gusto, qualità, contenuto di innovazione, praticità, attenzione all’ambiente e packaging.

’28 Pastai’ è stata premiata dalla giuria, formata da manager della Gdo e dell’industria, in quanto “è la prima con la filiera tracciata in blockchain, attraverso la soluzione di Authentico, azienda campana leader anti-contraffazione alimentare, che grazie ad un QR CODE presente su ogni confezione consente ai consumatori di rintracciare tutta la catena di produzione”.

La tecnologia innovativa, infatti, consente ai clienti, tramite l’apposito codice scansionabile, di conoscere a pieno il prodotto consumato partendo dal grano e dalla semola selezionata dal mulino di fiducia e, per la prima volta al mondo, conoscere temperatura e tempi di essiccazione del lotto di pasta acquistato. Così la pasta, prodotta a Gragnano, riesce a coniugare la celebre tradizione all’innovazione, offrendo ai consumatori un prodotto premium.

“Questo premio è un riconoscimento della portata innovativa del nostro progetto che per la prima volta mette il consumatore e non il prodotto al centro del processo produttivo consentendogli non solo di avere informazioni su tutto il processo produttivo ma di poterle verificare personalmente all’insegna della massima trasparenza” – ha commentato l’imprenditrice Elena Elefante.

“28 Pastai, nel rispetto di una delle tradizioni produttive del Made in Italy più antiche e apprezzate al mondo, infatti, propone un nuovo modo di intendere la pasta e più in generale l’alimentazione in cui il consumatore, con la sua scelta di acquisto, diventa protagonista di un mondo più sostenibile” – ha concluso.

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