Campania, allerta meteo prorogata: ancora temporali, venti forti e rischio mareggiate

Allerta MeteoLa Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l‘avviso di allerta meteo anche per la giornata di domani, sabato 2 aprile 2022,  su tutto il territorio regionale.

Campania, prorogata l’allerta meteo fino al 2 aprile

Fino alle 23.59 di oggi, 1 aprile ,è in vigore l’allerta di colore giallo sulle zone 1,2,3,4,5,7 ( Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 4: Alta Irpinia e Sannio; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 7: Tanagro).

Si prevedono per tutta la giornata, dunque, precipitazioni locali anche a carattere di rovescio o temporale che potrebbero determinare un rischio idrogeologico localizzato con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti di locali interrati o al piano terreno, inondazioni, scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e occasionali fenomeni franosi.

Sulle zone 6 (Piana Sele e Alto Cilento) e 8 (Basso Cilento), invece, fino alle 23:59 di oggi l’allerta è di tipo arancione con temporali anche intensi che potrebbero determinare un dissesto idrogeologico diffuso anche con instabilità di versante, frane superficiali e colate rapide di fango oltre che significativi ruscellamenti, voragini, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua.

Dalla mezzanotte e fino alle 23:59 di domani, sabato 2 aprile, l’allerta resta di tipo giallo per l’intero territorio regionale per temporali, anche con fenomeni di dissesto idrogeologico localizzato (allagamenti, esondazioni, caduta massi, possibili frane), venti forti da ovest-sud-ovest e mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Di qui l’invito della Protezione Civile: “Si raccomanda alle autorità competenti di mantenere attive tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico e di monitorare il verde pubblico nonché le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, anche in linea con i rispettivi piani comunali”.

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