Pasqua, De Luca: “State attenti. Non date la mano, fate l’inchino come gli indiani”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo intervento per la Giornata del Mare e della Cultura Marina, in vista della Pasqua, ha colto l’occasione per esortare la cittadinanza ad indossare la mascherina e trascorrere con prudenza le festività.

De Luca sulla Pasqua: “Prudenza e indossate la mascherina”

Innanzitutto ha ribadito la sua vicinanza al popolo ucraino: “La provincia di Napoli è quella che ha accolto più profughi in tutta Italia. In Campania abbiamo già una comunità molto nutrita di ucraini, oltre i 37mila, Continueremo così con una particolare attenzione soprattutto alle giovani donne e i bambini sia per proteggerli che per garantirne la protezione sanitaria perché molti non sono vaccinati né rispetto al covid né rispetto a poliomielite e problemi tradizionali”.

Parlando dell’approvazione della legge regionale per la costituzione dell’albo dei circoli navali ha rivolto ancora una volta il suo pensiero alla sofferenza dei civili ucraini: “E’ una giornata carica di grande significato culturale. Le immagini di questa guerra entrano nelle nostre case, segnano la nostra vita e il nostro stato d’animo. Vorremo augurarci che potesse esserci in occasione della Pasqua, raccogliendo l’appello di Papa Francesco, una tregua umanitaria”.

“In ogni caso ci sentiamo tutti solidali con le popolazioni che soffrono e siamo impegnati come Paese ad aprire per quanto possibile i canali della diplomazia perché si arrivi ad un compromesso di pace. Dalle guerre bisogna uscire con dei compromessi onorevoli perché le armi possano tacere e le popolazioni civili possano evitare di soffrire e vivere questa tragedia nella maniera atroce in cui la stanno vivendo”.

Terminato l’intervento il Governatore ha richiesto nuovamente l’utilizzo del microfono per invitare la cittadinanza a trascorrere le giornate di Pasqua all’insegna della prudenza: Vi raccomando la mascherina, non mi pareva garbato ma ormai siamo rimasti solo in due che non danno la mano: io e Mattarella”.

Ironicamente ha ribadito: Mi raccomando non date la mano, fate come fanno gli indiani, fate l’inchino. Stiamo attenti. Non è un compito gradevole ma ho il dovere di dirvi che il contagio non è finito. Cerchiamo di essere prudenti. Avremo migliaia di turisti, è chiaro che d’estate c’è un rimescolamento sociale. Manteniamoci prudenti per non rivederci a ottobre a contare di nuovo il numero di positivi. Vi prego siate prudenti per voi e per i vostri familiari”.

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