De Luca su Zelensky: “Propone la guerra mondiale. Si rischia una crisi drammatica”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, è tornato a parlare della guerra in Ucraina criticando le posizioni del presidente Zelensky.

De Luca sulla guerra in Ucraina e Zelensky

Queste le sue parole: “Vi rivolgo un augurio di buona Pasqua in un momento particolarmente delicato della vita pubblica. Arrivano nelle nostre case immagini di guerra ma abbiamo necessità di ritrovarci e di respirare. Avremmo davvero voluto parlare di altro.

Sulla guerra in Ucraina: “Quello che si poteva fare per evitare l’invasione andava fatto cinque mesi fa. Oggi si ha la sensazione di parlare a vuoto, bisognerà aspettare l’esito della guerra per vedere qualche novità. Non c’è più nessuno che parli di pace, di compromesso onorevole, di cessate il fuoco. Nessuno è attento alla popolazione ucraina che sta vivendo una tragedia. Tutti concentrati sull’intervento militare, sul chi vince e chi perde”. 

“Non c’è l’attenzione necessaria alle conseguenze economiche di questa crisi. Stiamo correndo tutti a rotta di collo verso l’ampliamento della tragedia. Se la guerra si prolunga avremo una crisi drammatica anche in Occidente ma vedo crescere una valanga di ideologismo. Tutti i commenti hanno l’obiettivo di tentare di dimostrare che l’ampliamento della Nato è una cosa giusta per contrastare l’aggressore. Si è creata una psicosi, si vuole che anche la Finlandia, neutrale da anni entri nella Nato. I russi rispondono dicendo di mettere le armi nucleari. Vorrei sperare che Putin non faccia questo disastro e lasci perdere i missili”.

Sulle considerazioni dell’Osce: “Dalle prime considerazioni emergono probabilmente crimini di guerra da parte dei russi. Poi ha aggiunto che anche l’Ucraina ha violato la convenzione di Ginevra che prescrive alcuni obblighi rispetto ai prigionieri di guerra. Questa seconda valutazione è scomparsa dalla comunicazione”. 

Ha commentato, poi, le posizioni di Biden: “In una stalla con due balle di fieno davanti ha rilanciato con parole infuocate la sua accusa alla Russia. Ha parlato di genocidio, ha comunicato che darà altri 800 milioni di euro in armi all’Ucraina. L’obiettivo di Biden sembra essere quello di far cadere il regime di Putin. L’unica cosa che si capisce è che se andiamo avanti su questa strada lasceremo ai nostri figli 50 anni di guerre e tensioni”.

Sul presidente ucraino: “Ho espresso ammirazione per Zelensky. Ha avuto coraggio, capacità di leadership, di guida per il suo popolo. Ma anche per lui vale la ragione critica. Io non sono per la mitizzazione di nessuno. Ha dimostrato di saper vincere la guerra delle comunicazioni ma io comincio a domandarmi come faccia a trovare il tempo per fare ogni mattina due o tre video con una resa dell’immagine perfetta. Abbiamo scoperto dopo che c’era un satellite degli americani per l’Ucraina”.

“Abbiamo appreso che il capo dell’opposizione ucraina è stato arrestato. Non mi è piaciuta quella immagine per una Ucraina esempio di democrazia liberale. Le proposta di  Zelensky è la ‘no fly zone’ sull’Ucraina, cioè scontro tra aerei Nato e Russia e dunque la guerra mondiale. Non mi pare una posizione saggia. Io continuo a pensare che abbiamo 8 piloti militari italiani dislocati in Romania, se si dovesse accederne uno scontro tra Nato e Russia l’Italia è in guerra”. 

“In un video ha fatto la lista della spesa di tutte le armi che vuole. L’Ucraina ha affondato un incrociatore russo. Stiamo parlando di armi difensive o altro? Si può immaginare di sconfiggere militarmente la Russia. La cosa ci lascia indifferenti, quello che ci preoccupa è quello che viene dopo. Se si pensa di avere una pace stabile in queste condizioni credo che ci siamo bevuti il cervello tutti quanti. Bisogna raggiungere un compromesso onorevole. La Russia non ha neanche gli occhi per piangere, ha un grande arsenale nucleare ma dal punto di vista della armi convenzionali la vera potenza è l’Ucraina”.

“Nel frattempo la preoccupazione reale che dovremmo avere è un’altra: le forniture energetiche, alimentari e di materie prime. Rischiamo una crisi drammatica dei nostri Paesi e mi pare del tutto insufficiente l’attenzione che diamo a questo aspetto del problema. Che succede domani?”

“Le ultime cose che mi anno colpito di Zelensky sono il suo rifiuto di ricevere il presidente della Germania e il fatto che vorrebbe dettare l’agenda di lavoro anche a Papa Francesco, decidere anche chi deve portare la croce nella processione del venerdì santo. Forse sarebbe opportuno che qualcuno ricordasse a tutti gli interlocutori internazionale che bisogna tornare con i piedi per terra”.

“Vedo troppe anomalie. Avremo mesi e anni drammaticamente difficili rischiando di lasciare 50 anni di guerre e una crisi economica dall’esito imprevedibile ma sicuramente di una gravità unica” – ha concluso.

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