Eav, si cercano 15 autisti per le isole con contratto part time verticale: arrivate 930 domande

eav autisti Si presentano in 930 per 15 posti di lavoro. Basta questo dato per far capire come in Campania ci sia bisogno di lavoro, anche se il lavoro proposto non offre un posto a tempo determinato bensì un part time verticale. Sono infatti quasi mille le domande che sono arrivate all’Eav che ha lanciato un bando per la ricerca di autisti nelle isole di Ischia e Procida (dove ci sarà il primo bus elettrico).

L’EAV CERCA 15 AUTISTI PER LE ISOLE: RISPONDONO IN 930

Lo rende noto l’Ente Autonomo del Volturno attraverso un comunicato nel quale viene spiegata nel dettaglio la proposta lavorativa:

Si dice che uno dei problemi del trasporto pubblico in Italia sia la carenza di autisti. Al Nord probabilmente è vero, certamente non in Campania. Infatti ad una selezione di EAV per 15 autisti per le isole (Ischia e Procida) con part time verticale al 50% (praticamente contratto a tempo indeterminato ma per 6 mesi su 12), rispondono in ben 930. Segno evidente che in Campania è ancora appetibile il lavoro di autista di bus. EAV ha assorbito tutti i vincitori della precedente selezione per autisti, restano ancora da assumere 60 persone, che hanno rifiutato tuttavia il part time verticale ad Ischia. Ecco quindi che è nata la necessità di indire una nuova selezione, riservata al momento alle isole con contratto “part time verticale”, ed eventualmente in futuro, anche a contratti full time in altri territori della Regione. Una selezione che a quanto pare interessa tantissimi aspiranti autisti“.

NESSUNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

Intanto ieri è arrivata una buona notizia per le casse dell’Eav. In due mesi e mezzo non sono state presentate richieste di risarcimento per danni nel comparto ferroviario:

Un risultato storico, quello che registra EAV, a partire dallo scorso febbraio; e ciò soprattutto in considerazione del fatto che l’azienda di mobilità della Regione Campania trasporta ogni giorno, nel solo “ferro”, quasi 100.000 viaggiatori. Un risultato frutto del miglioramento degli standard di sicurezza introdotti nell’ambito del trasporto e dell’infrastruttura ferroviaria; ma soprattutto dell’attività di risk managemente insurance management, messa in atto negli ultimi anni. L’unità organizzativa di Risk Management e Assicurazioni è infatti da anni impegnata in una costante azione di analisi, controllo, riduzione, mitigazione ed elusione dei rischi aziendali, nonché di forte contrasto alle frodi: un’azione che, avendo portato ad una drastica contrazione dei sinistri da RCT nel quinquennio 2015-2020, aveva già consentito di aggiudicare la gara per la polizza RCT/O, 2020-23 per un importo pari ad € 1.246.000 annui. Un importo che rappresenta meno del 60% del premio annuo pagato nel 2014. 

L’approccio innovativo di EAV, nell’ambito della RCT, ruota oggi essenzialmente intorno all’attivazione, da
gennaio 2020, della Self Insured Retention (SIR), o autoassicurazione che, a fronte di un forte risparmio sul premio di polizza, prevede che sinistri per un valore pari e inferiore a 7.500 euro siano pagati direttamente dall’azienda. Una formula che ha richiesto l’introduzione di più efficaci procedure di prevenzione dei sinistri (come, ad esempio, il costante controllo delle stazioni, con realizzazione di articolate schede di rilevamento); nonché di attento monitoraggio, attraverso database sinformatici, delle richieste di risarcimento ricevute, nell’ambito delle quali vengono individuati possibili filoni di frodi assicurative, contrastati in collaborazione con la compagnia con cui Eav ha stipulato la polizza RCT“.

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