Mascherine, dove sono obbligatorie e fino a quando: la guida su negozi, uffici e eventi

Con la nuova ordinanza del Ministero della Salute, a partire dal 1 maggio sono scattate le nuove regole sull’uso delle mascherine al chiuso per cui risulta utile chiarire dove risultano ancora obbligatorie e, al contrario, quali sono le situazioni in cui è possibile farne a meno.

Mascherine al chiuso: dove sono ancora obbligatorie

L’ordinanza stabilisce che è ancora in vigore l’obbligo di indossare la mascherina di tipo Ffp2 per accedere ai seguenti servizi: mezzi di trasporto pubblici; spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, da concerto e cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo o altri locali assimilati; eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

L’obbligo di mantenere il dispositivo di protezione resta anche per lavoratori e visitatori delle strutture sanitarie, dunque ospedali, residenze sanitarie assistite, strutture riabilitative e residenziali. In questi casi, tuttavia, basta la mascherina chirurgica che deve essere mantenuta anche a scuola. Quanto ai luoghi di lavoro se per la pubblica amministrazione la mascherina è raccomandata per il settore privato resta obbligatoria.

Per tutte le altre attività l’utilizzo della mascherina, soprattutto in caso di assembramento, resta soltanto una raccomandazione. Decade, dunque, l’obbligo di indossarla nei negozi, nei supermercati, in bar e ristoranti ma anche uffici pubblici, banche, musei, parrucchieri o centri estetici. Trattandosi, tuttavia, di posti al chiuso le autorità consigliano di munirsi ugualmente del dispositivo.

A partire dal 15 giugno, tuttavia, come già anticipato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, anche le poche restrizioni attualmente in vigore dovrebbero essere rimosse. L’obbligo di mascherina potrebbe rimanere in vigore fino a fine anno soltanto per le strutture ospedaliere.

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