De Luca: “Terzo mandato? Anche quarto, l’unico limite è la mia salute”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione del Centro Nazionale in Tecnologie dell’Agricoltura Agritech, ha illustrato nuovamente il piano per le forniture idriche e ribadito l’obiettivo di un terzo, e addirittura quarto, mandato.

De Luca: “Terzo mandato? Anche quarto”

“L’università Federico II e gli atenei campani sono al centro guida di un grane progetto di ricerca nel campo dell’agricoltura. E’ un progetto che mette insieme le università, le aziende agricole, cassa depositi e prestiti. Recuperiamo una vocazione antica della Campania, quello agricolo è uno dei settori più forti della nostra Regione”.

“Dobbiamo migliorare la produttività, la ricerca scientifica, gestire la risorsa acqua in maniera intelligente. La Regione sta preparando un piano per realizzare invasi collinari che si aggiungeranno alla diga di Campolattaro con l’obiettivo di essere pienamente autonomi dal punto di vista della risorsa idrica, sia per le forniture alimentari sia per gli usi agricoli e industriali”.

Tornando sul discorso dell’eventualità di un terzo mandato, il Governatore ha ribadito la sua volontà di rimanere alla guida della Regione ironizzando: “Terzo, quarto mandato, non poniamo limiti. L’unico limite è la mia salute cari ragazzi”. 

Quanto ai progetti su Napoli: “Credo che si stiano determinando condizioni davvero straordinarie per realizzare a Napoli quello che non si è mai realizzato prima, cioè grandi programmi di trasformazione urbanistica a livello di Berlino, Parigi, Barcellona e Londra”.

“Per Bagnoli credo che sia risolto il problema amministrativo-giudiziario, da quello che ho capito si dissequestrano le aree. A questo punto, se è così, bisogna definire le destinazioni e le funzioni da collocare in quell’area. Quella fascia di costa è uno dei luoghi più belli al mondo, ci può essere uno sviluppo davvero incredibile, l’opportunità di creare migliaia di posti di lavoro”.

Sulle ultime vicende politiche, con l’addio di Di Maio al Movimento 5 Stelle, ha detto: “Non sono preoccupato, io sono tra quelli che non credono che il Governo cadrà. Guardo con interesse a quello che sta succedendo. Se ci sono componenti politiche che vivono un processo di maturazione, escono dall’infantilismo, posizioni di stupidità, io credo che sia un bene per il Paese”.

“Dobbiamo avviare un programma costituente per una grande unica forza politica riformatrice nel nostro Paese. Questo dovrebbe essere l’obiettivo. Ma possiamo governare in Italia avendo questo pollaio politico? Il Paese ha bisogno di un grande soggetto politico che abbia una base programmatica chiara. Se c’è un’innovazione e maturazione nei 5 stelle credo che questo debba essere guardato con grande rispetto e interesse. Per le dichiarazioni che ha fatto Di Maio può essere un interlocutore di questo progetto politico, Se parla di concretezza, rifiuto della demagogia, meglio tardi che mai. L’apertura vale per tutti, da Di Maio ad altri componenti”.

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