Castellammare, commerciante disperato: “Vendo il bar. Paghiamo le tasse ma qui è una giungla”

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Esterno del bar a Castellammare

Stanco dell’assenza di tutele, un commerciante di Castellammare di Stabia ha deciso di chiudere il suo bar per mettersi alla ricerca di un lavoro altrove. Ha raccontato la sua esperienza al consigliere Francesco Emilio Borrelli, denunciando gli atti di inciviltà che subisce quotidianamente e che lo hanno spinto a mettere in conto anche la possibilità di lasciare, con la sua famiglia, la sua città.

Commerciante di Castellammare decide di chiudere il bar: “Qui è una giungla”

Stanco dei comportamenti di alcuni incivili, come chi getta la spazzatura fuori al suo locale o chi sfreccia con lo scooter sul marciapiede trasformando il dehor in una sorta di paddock del Moto Gp, l’imprenditore stabiese ha dato sfogo alla sua disperazione.

“Io sono un commerciante di Castellammare di Stabia esasperato per il contesto ormai marcio in cui viviamo e l’ignoranza delle persone di questo Paese. Ho un bar e dopo che paghiamo le tasse per stare in regola, dobbiamo subire questo ed altro senza avere nessuno che ci tutela” – ha raccontato.

“Ho messo in vendita l’attività per andarmene con la mia famiglia al Nord Italia. Ormai Castellammare è una giungla, ognuno può fare quello che vuole” – ha concluso, evidenziando una problematica che, per colpa di qualcuno e in tutte le grandi città, continua a gravare sulle spalle di cittadini e lavoratori onesti.