Assurdo nel Napoletano: mancano le aule, bambini fanno lezione in Chiesa e al Municipio

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Immagine di repertorio

Bambini costretti a fare lezione in chiesa e nelle stanze del Municipio perché a scuola mancano le aule. La notizia che arriva da Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli, ha dell’assurdo: non si tratta dei luoghi più idonei a garantire una corretta istruzione ai bambini, per di più dopo anni di sostanziale assenza dagli edifici scolastici a causa della pandemia da Covid.

Mancano le aule: bambini a lezione in Chiesa e nel Municipio

È sui social che corre la protesta delle mamme, polemiche con il sindaco Giosuè D’Amora che non è riuscito a trovare una soluzione al problema. All’istituto Eduardo De Filippo, infatti, mancano le aule a cause di lavori in corso. Di questa organizzazione si trova traccia anche nei documenti pubblicati sul sito della scuola: nel file che si può consultare all’avviso “Organizzazione attività didattiche Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria dal 12/09/2022” si legge infatti che per la Classe V la lezione si svolge presso l’Aula Consiliare e della “Accoglienza nel piazzale antistante il municipio”.

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Lezioni in Aula Consiliare per la Classe V: non ci sono aule e la scuola si sposta nel Municipio di Santa Maria la Carità

Il post sui social

“Stamattina ho assistito ad una scena veramente che da madre mi ha fatto letteralmente spezzare il cuore – scrive un a madre su Facebook –Bambini costretti a studiare negli uffici del comune o della chiesa e purtroppo essere distratti con le attrazioni che offre il territorio. Tra qualche mese saremo nel 2023 con l’avanzare della tecnologia e della scienza, non riusciamo più a garantire il diritto all’istruzione. Già veniamo penalizzati da 3 anni di pandemia, dove neanche in quella circostanza il signor Sindaco è riuscito a gestire e a fronteggiare l’emergenza covid, e ancora adesso non riesce a darci delle aule, una scuola per garantire ai nostri figli lo studio. Promesse non ancora mantenute, disagio elevato di bambini ed insegnanti affiancati da una struttura “pericolante” abbattuta soltanto pochi giorni fa, con l’enorme rischio di caduta massi che potrebbero oltrepassare l’unica transenna messa lì a disposizione! Ma un grazie particolare va a tutti i cittadini di Santa Maria La Carità che pur avendo i locali a disposizione per sopperire l’emergenza, fanno di tutto per creare dei metodi oppositivi senza capire che i nostri figli sono il futuro della società. Cordiali saluti dalle mamme di Santa Maria la Carità”.

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Il post di una madre

È pienamente condivisibile e comprensibile la delusione e la rabbia delle madri, anche se non bisogna dimenticare le difficoltà che spesso si trovano ad affrontare i sindaci dei piccoli comuni, in un periodo storico – tra l’altro – di generale ristrettezza economica. Bisogna comprendere, chiaramente, se tali disagi potessero essere evitati.


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