Meloni prima premier donna, la CNN la paragona al Duce: “E’ la leader più di destra da Mussolini”

giorgia meloni
Giorgia Meloni

Meloni giornali esteri. Giorgia Meloni è la prima premier donna nella storia italiana. Ma come hanno reagito i giornali esteri alla notizia della vittoria di Fratelli d’Italia alle elezioni?

Giorgia Meloni prima premier donna: i giornali esteri

L’estrema destra verso la vittoria alle elezioni“, è il titolo della breaking news della Bbc dopo i primi gli exit poll di ieri sera. L’emittente britannica ricorda che un’Italia guidata dalla Meloni “allarmerà buona parte dell’Europa“.

La coalizione di destra ampiamente in testa“, è il titolo del quotidiano francese ‘Le Figaro’ sul sito, che fa una diretta con i numeri degli exit poll. “Giorgia Meloni si avvia essere la premier più di destra italiana da Mussolini“, ha titolato la Cnn nella sua breaking news.

L’ultradestra vince per la prima volta le elezioni in Italia“, apre sul suo sito ‘El Pais, sottolineando “l’astensione storica” nel voto di oggi e parlando di “terremoto politico”. ‘El Mundo’ apre con “La destra dura di Meloni vince in Italia e scuote l’Unione Europea“. Il ‘Guardian’, che fa una diretta del voto italiano, mentre l’agenzia di stampa cinese Xinhua sottolinea che Fratelli d’Italia è stato il partito più votato alle elezioni di oggi.

Il blocco di centrodestra verso la vittoria al voto“. E’ il titolo del primo articolo che il ‘Financial Times’ dedica alle elezioni italiane e secondo il quotidiano, la coalizione di centrodestra avrebbe “battuto una serie di rivali che non sono riusciti a formare un fronte unito per competere più efficacemente contro il blocco“.

Il risultato di Fratelli d’Italia

La coalizione a guida Fratelli d’Italia si attesta intorno ad una percentuale del 44% per entrambi i rami del Parlamento. Segue il centrosinistra con il 26,48% alla Camera e al 26,25% al Senato. Dietro il Movimento 5 Stelle al 15%. Il Terzo Polo di Calenda e Renzi non va oltre il 17% sia in Senato che alla Camera. Male decisamente la lista dell’ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Sia alla Camera che al Senato non arriva al 2%.


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