De Luca ironizza sull’Università a Scampia: “Abbiamo realizzato un bel panettone. Non devastatelo”

Vincenzo De Luca ironizza sull'aspetto della sede della Università Federico II a Scampia e la definisce un bel panettone
De Luca all’inaugurazione dell’Università a Scampia

Vincenzo De Luca ha partecipato all’inaugurazione della sede di Scampia dell’Università Federico II, nel corso della quale è stato autore di un discorso piuttosto lungo, durato circa un quarto d’ora. Il Presidente della Regione Campania si è rivolto soprattutto agli studenti, i veri protagonisti: è per loro che è stato realizzato l’edificio, è per costruire il loro futuro e quello delle generazioni a venire.

De Luca su Scampia e Napoli: la loro immagine è stata sporcata a causa di una cattiva narrazione

De Luca ha parlato di Scampia, un quartiere la cui immagine è stata negativa – insieme a quella di Napoli – principalmente per merito nostro, intendendo soprattutto un certo tipo di politica e di giornalismo.

“È sicuramente una giornata importante per Napoli, per Scampia. Parlando con il ministro ci rendevamo conto che questo è un quartiere bellissimo: viali ampi, alberati, personalmente ho trovato un quartiere pulito stamattina. Non vi esaltate troppo, ma stamattina era pulito. Devo dire che non c’era nessuna connessione tra questa immagine e l’auto rappresentazione che ci siamo dati di Scampia e quindi di Napoli. È l’immagine che noi stessi siamo stati così bravi a diffondere nel mondo, offendendo Scampia e offendendo Napoli. Quando si descrive una situazione bisogna fare sempre un’operazione verità: la verità può essere ignorata o offesa in diversi modi, falsificandola ma anche presentandola in maniera parziale, mostrando un aspetto del problema e nascondendo altri dieci aspetti. Ci sono tanti modi per nascondere o condizionare una realtà”.

“Ora parliamoci con grande onestà e guardiamoci negli occhi. Non è che la camorra qui sia scomparsa o che non abbiamo un radicamento di criminalità organizzata pesante. Ma sappiamo anche che la realtà di Scampia come quella di Napoli è talmente complessa, talmente ricca che merita di essere descritta in tutti i suoi aspetti in maniera onesta ed equilibrata. Con i problemi, i guai, le criticità che abbiamo, ma anche con le migliaia di persone perbene, le famiglie normali che ci presentano la realtà di una di una bella grande città moderna del nostro paese. Questa sensazione l’avevamo avuta già tempo fa quando abbiamo proceduto con l’Eav alla ristrutturazione della stazione di Scampia. Abbiamo fatto qui la stazione più bella della Circumvesuviana. Ce ne sarà una che sarà ancora più bella e sarà di fronte all’ingresso del porto a Napoli, sta venendo fuori qualcosa di incredibile con repertori archeologi, i resti dell’antico porto romano”.

“Rispettate questo bel panettone e non devastatelo da qui a un anno”

“Più si riqualifica un territorio più aumenta lo spirito civico. Non è stato toccato un punto di quella stazione bellissima, l’hanno rispettata tutti quanti. Ovviamente, lo dico ai ragazzi e alle ragazze: il rettore per pudore non lo ha detto, ma la Regione ci investe 50 milioni di euro in questo bel panettone che noi abbiamo inaugurato. Vi chiedo di rispettarlo e di non devastarlo da qui a un anno“. 

Tempi di realizzazione infiniti, De Luca: “Un paese così è un paese morto”

“Venti anni per realizzarlo, quindici anni di cantiere: questa situazione non può essere accettata nel nostro paese e nel Sud per forza di inerzia. Vorrei ancorarmi a qualche elemento più concreto che abbiamo oggi davanti a noi nei prossimi mesi: un paese dove per realizzare un’opera come questa ci mettiamo 15 o 20 anni è un paese morto. È un paese morto. L’opera dovrà essere completata, dovrà essere integrata con nuove tecnologie: il rettore non l’ha detto sempre per carità cristiana, ma avremo bisogno di una decina di milioni di euro. ma abbiamo bisogno di efficienza, dobbiamo fare un salto di qualità anche in relazione a scadenze programmatiche europee. Rischiamo di perdere miliardi di euro. Dobbiamo muoverci perché avremo nei prossimi tempi grandi incognite politiche”.

De Luca: “L’autonomia differenziata significa semplicemente derubare di altre risorse il Sud”

“Già il PNRR, ormai lo si è dimenticato per strada, è un fiume di risorse che arriva dall’Europa (non tutte regalate perché la metà sono debiti), ma arriva dall’Europa con tre obiettivi che sono stati completamente dimenticati: il recupero del divario tra Nord e Sud, il recupero del divario sociale e il tasso di disoccupazione Nord/Sud, il recupero del divario di genere. Questi sono i tre motivi per cui abbiamo avuto oltre 200 miliardi di euro, ma nel corso di questi mesi sono stati completamente dimenticati e dobbiamo fare attenzione perché da quello sento sembra che questi oltre 200 miliardi di euro siano diventati un’ammassa finanziaria generica, da utilizzare come si vuole”.

“Io do per scontato che alla fine l’obiettivo che abbiamo è duplice: la qualità dei servizi e il lavoro, perché per come è la situazione siete destinati ad andarvene al Nord se tutto va bene. Come ha detto elegantemente una delle cariche istituzionali appena elette, accennando all’autonomia differenziata, che significa semplicemente derubare di altre risorse il Sud del nostro paese. Abbiamo delle incertezze per quanto riguarda il finanziamento della sanità pubblica e della sanità meridionale, che mette a rischio di dare la possibilità di dare lavoro a migliaia di ragazze e ragazzi”.


“Dobbiamo guardare con fiducia al futuro. Alle ragazze e ragazzi che si avviano a fare il loro percorso formativo un consiglio da parte di una persona di una certa età: voi sarete chiamati ad anni di sacrifici, impegno, studio. Noi faremo di tutto per costruire prospettive di lavoro. Ma abbiate la convinzione, partendo dal presupposto che in un paese civile la povera gente che non ce la fa ha bisogno di un aiuto da parte dello Stato: chi vi prospetta l’assistenza non è un vostro amico. È vostro amico chi vi dà gli strumenti, la formazione e il coraggio per essere voi per primi responsabili della vostra vita”.

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