Disfunzione erettile, le alici sott’olio sono un toccasana: lo studio arriva da Napoli

Disfunzione erettile – alici

Disfunzione erettile, le alici sott’olio sono un toccasana grazie all’alto contenuto di arginina. Fabrizio Iacono (Federico II): «Prima di arrivare ai farmaci meglio provare con la dieta. Nelle alici una molecola che ha proprietà molto efficaci. E l’ossido di azoto è il neurotrasmettitore per la funzione erettile».

Disfunzione erettile, le alici sott’olio un toccasana

La Dieta Mediterranea non solo fa bene alla salute generale, ma è addirittura “curativa” per la salute sessuale. In particolare, un consumo abituale di alici «fornisce all’organismo quei micronutrienti necessari per il corretto funzionamento dell’apparato genitale maschile». A spiegarlo è Fabrizio Iacono, professore di Urologia all’Università “Federico II” di Napoli, specialista in Urologia e Andrologia. «Il benessere sessuale maschile – chiarisce – ha bisogno di una vita sana: niente fumo né droghe, e un uso moderato di alcol. Inoltre, è cruciale una corretta alimentazione».

Il professor Iacono spiega che una delle sostanze più utili a mantenere attive le performance nel maschio è l’arginina, un aminoacido semi-essenziale assimilabile con molti alimenti.
«L’importanza dell’arginina è collegata alla produzione dell’ossido nitrico, che è un precursore, una molecola fondamentale per l’apparato cardiovascolare la cui scoperta valse il premio Nobel per la medicina a Louis Ignarro nel 1988».
Insomma, non una “notizia da rivista”. Niente azioni miracolose, bensì l’effetto di una molecola che ha proprietà molto efficaci. Il meccanismo svolto dall’ossido di azoto legato infatti ad un’importante azione protettrice sulle arterie, favorendone la dilatazione e ostacolando la formazione di placche aterosclerotiche e pericolosi coaguli.

Cosa contengono le alici

Un meccanismo di azione che è anche legato alla chimica del nostro organismo e alla capacità del cervello di trasmettere i segnali necessari alla funzione erettile. «L’ossido di azoto – prosegue il professor Iacono – è il neurotrasmettitore principale per la funzione erettile. Il suo deficit è collegato, infatti, alla disfunzione erettile e la sua integrazione al miglioramento dell’erezione». Per questo «l’assunzione costante di arginina non solo può mantenere sana questa funzione, ma può anche migliorarla in caso di lievi deficit».
Un vero e proprio toccasana, l’arginina è stata messa in relazione anche con la fertilità maschile, visto che migliora la motilità degli spermatozoi. «Prima di ricorrere all’integrazione con prodotti farmaceutici – avverte Iacono – sarebbe utile seguire una dieta sana e ricca di alimenti con alta concentrazione di arginina. Le alici sono dunque un alimento da preferire nell’ambito di un’alimentazione variegata e ben bilanciata». Pesci, che un tempo venivano detti “poveri”, perché a buon mercato, nei quali la presenza di arginina è particolarmente abbondante.

«In particolare le alici sott’olio contengono una straordinaria concentrazione di arginina, pari a 1730 mg. ogni 100 grammi di prodotto. Basti pensare che per mantenere il benessere sessuale maschile è sufficiente 1 grammo giornaliero di arginina. In una scatoletta di buone alici sottolio di Sicilia ci sono circa 5 filetti del peso sgocciolato di circa 16 grammi, pari a 276 milligrammi di arginina. Una concentrazione molto interessante». Complice una temperatura ancora quasi estiva si può pensare ad una bella insalata, arricchita da una scatoletta di alici sottolio. Magari con peperoncino piccante, l’afrodisiaco degli antichi romani. Se non ci sono specifici problemi alla prostata ci si può garantire l’apporto quotidiano di arginina, con grande soddisfazione per il palato e non solo.


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