De Luca: “Stop alle armi o avremo bagno di sangue, crisi e guerra atomica”

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De Luca in conferenza parla della guerra in Ucraina

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza ha parlato ancora una volta della guerra in Ucraina e della necessità di fermare il conflitto per evitare un bagno di sangue e il conflitto atomico.

De Luca sulla guerra: “Rischio bagno di sangue e conflitto atomico”

Queste le sue parole: “Ringrazio coloro che hanno partecipato alla manifestazione per la pace di venerdì scorso. E’ stata un’iniziativa straordinaria, di grande consapevolezza sui temi per la pace ma anche di grande allegria. E’ stata la prima grande manifestazione per la pace con un obiettivo chiaro, quello del cessate il fuoco”.

“Non risolve il problema della guerra in Ucraina ma rappresenta il primo passo per dare vita ad una conferenza di pace che sarà il luogo dove discutere nel merito la soluzione della crisi. Se non si interrompe la guerra diventa impossibile insediare una conferenza di pace e aprire la strada per una soluzione diplomatica. Abbiamo fatto bene ad armare l’Ucraina perché potesse difendersi ma dopo 8 mesi la situazione rimane drammaticamente pesante”.

“Abbiamo registrato due novità, l’annessione di 4 regioni ucraine da parte della Russia e la minaccia sempre più pressante di uso delle armi atomiche. E’ arrivato il momento per bloccare le armi. Se non perseguiamo questo obiettivo e non diamo vita ad una conferenza di pace avremo un bagno di sangue che continua, una crisi internazionale che si aggrava e uno scivolamento impercettibile verso una guerra atomica. Non possiamo più tollerare questo scivolare verso la catastrofe in Europa”.

“La manifestazione che si è tenuta a Napoli intendeva diffondere, più in generale, una cultura della pace, tolleranza, solidarietà. Dobbiamo dare vita in tutte le province, nelle scuole, a momenti di riflessione, iniziative pubbliche in direzione del cessate il fuoco. Fermiamo le armi, congeliamo la situazione poi la soluzione dovrà essere trovata nell’ambito della conferenza di pace” – ha concluso.


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