Vendeva abiti falsi su WhatsApp: li consegnava anche a domicilio

guardia di finanza
Immagine di repertorio

Abiti falsi su WhatsApp. A dirlo è Ansa.it. Ritengono che l’uomo campano avesse messo in piedi tramite il passaparola e WhatsApp una rete di vendita e consegna a domicilio di capi di abbigliamento. Questi avevano noti marchi di alta moda contraffatti.

Abiti falsi su WhatsApp: denunciato napoletano

L’uomo che è stato denunciato dalla guardia di finanza di Città di Castello è stato segnalato anche all’Inps in quanto risulta aver percepito, dal 2019, il Reddito di cittadinanza per un ammontare complessivo di oltre 31 mila euro.

Si tratterebbe di un commerciante ambulante della provincia di Napoli che è stato sorpreso in strada mentre cedeva ad un cliente un giubbotto. La Guardia di Finanza ha rinvenuto e sequestrato oltre 100 indumenti che per le loro caratteristiche e per le modalità di vendita sono stati ritenuti contraffatti. Il commerciante è stato, quindi, denunciato per introduzione nel territorio dello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

L’uomo vendeva tramite WhatsApp e dopo aver ricevuto un cospicuo numero di ordini, giungeva in Umbria, dove soggiornava per brevi periodi in affittacamere della provincia di Perugia, facendo le consegne direttamente al domicilio dei clienti. Le indagini hanno, infine, consentito di identificare 20 clienti del commerciante, ai quali sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 7.000 euro.


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