Striscione contro Maroni, Mentana difende i napoletani: “Li conosco, non sono così”

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Mentana difende Napoli per lo striscione contro Maroni

In molti hanno offeso e attaccato il popolo napoletano per lo striscione apparso in città a poche ore dalla morte di Roberto Maroni: a prendere le difese della gran parte della cittadinanza, che ha preso le distanze da quel vergognoso messaggio, è stato Enrico Mentana, noto giornalista e conduttore televisivo.

Napoli, striscione contro Maroni: Mentana difende i partenopei

“Maroni, volevi vederci morti ma noi abbiamo visto morire te! Mai tesserati” – è il messaggio comparso subito dopo la scomparsa dell’ex governatore della Lombardia che riprende il lancio della Tessera del Tifoso, avvenuto nel 2009, proprio quando Maroni era ministro dell’Interno.

Un gesto increscioso che ha ricevuto una valanga di critiche ma che, tuttavia, non rappresenta l’intero popolo partenopeo, bensì una piccolissima parte. Di qui la nota della Lega Campania: “Profonda amarezza e vergogna per il disgustoso striscione che offende la memoria di Roberto Maroni. Gli autori si confermano sempre più minoranza di un tifo organizzato che oggi, dopo questo gesto, si allontana dai successi della squadra e di un pubblico che, invece, ha sempre onorato con passione inconfondibile i valori dello sport”.

“Conosco bene Napoli: la gente non è così” – ha scritto Enrico Mentana sul suo profilo Facebook, difendendo la popolazione partenopea che, pur non condividendo il gesto irrispettoso e inadeguato, è stato travolta dalle polemiche.

Intanto, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha voluto rendere omaggio al politico, esprimendo il suo cordoglio: “Apprendo con grande tristezza della scomparsa di Roberto Maroni. Nell’esprimere il mio più profondo cordoglio alla sua famiglia, voglio ricordare l’esponente politico che ha espresso nella sua attività di dirigente politico e presidente della Regione Lombardia, una grande capacità di rapporti umani, una grande sobrietà e la capacità di non separare mai la battaglia per le idee dal rispetto per i suoi interlocutori. Scompare con Roberto un esponente delle istituzioni che non ha mai perduto il senso dell’umano”.


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