Reddito abolito, De Luca: “Non si può privare di un sostegno la povera gente”

de luca abolizione reddito di cittadinanza
De Luca parla dell’abolizione del Reddito di Cittadinanza

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento, ha commentato la legge di bilancio presentata dal Governo Meloni, soffermandosi sull’annunciata abolizione del Reddito di Cittadinanza.

De Luca sull’abolizione del Reddito di Cittadinanza: “Inaccettabile”

Queste le sue parole: “E’ stata una settimana contrassegnata dalla presentazione della legge di bilancio del Governo Meloni. Da un lato apprezzo la prudenza affrontata dal Governo che non ha presentato una legge di bilancio che facesse saltare i conti dello stato. Non si capisce, però, il motivo di tante opposizioni fatte anche da Fratelli d’Italia per arrivare poi ad una legge che ricalca gli orientamenti di Draghi”.

“Per il resto, in attesa di avere la versione definitiva, ho qualche osservazione critica. Sulle pensioni c’è stato un intervento inconsistente che viene pagato con il blocco del recupero dell’inflazione per le pensioni superiori a 1600. Abbiamo decisioni pesantemente negative per quanto riguarda enti locali e sanità. Sulla sanità si impegnano 2 miliardi di euro, in parte per l’aumento dei costi dell’energia. Solo l’inflazione oggi è al 12%. I Comuni non avranno un euro in più”.

“In ambito sanitario, 3 miliardi e mezzo sono stati impiegati dalle regioni nelle iniziative contro il covid e i 2/3 di quelle risorse non sono stati ancora restituiti. Praticamente non c’è un euro per finanziare le case di comunità dal punto di vista del personale. Le case di comunità godono di finanziamenti europei le risorse destinate al personale sono pari a zero, quindi rischiano di rimanere una pia illusione”.

Sul Fondo Sviluppo e Coesione: “Non è stato sbloccato, abbiamo già avuto una polemica con il precedente Governo. Si tratta di 20 miliardi di euro destinati al Sud di cui 5 e mezzo alla Campania. Stanno tentando di assorbire, volevo dire rubare, i soldi destinati al Sud per spalmarli sul resto del Paese. Non è tollerabile”.

Infine sull’abolizione del Reddito di Cittadinanza: “Tutte le forze politiche hanno detto bisognava modificarlo, distinguendo le aree di povertà ovvero famiglie con disabili, soggetti impossibilitati a lavorare e così via. Questo fa parte di un compito doveroso di aiuto alla povera gente. Per quanto riguarda i giovani che percepiscono il reddito tutti hanno detto che occorreva apportare delle modifiche tranne Fratelli d’Italia che proponeva l’eliminazione. Il tema del Reddito è stato affrontato in maniera assolutamente sbagliata e ideologica”.

“Noi dobbiamo eliminare le aree di furbizia e parassitismo. Ci sono stati innumerevoli casi di percettori che non ne avevano assolutamente diritto. Questo problema viene risolto facendo controlli preventivi non dando prima i soldi e poi illudendosi di fare i controlli perché quelli successivi non li fa nessuno. Si doveva introdurre un criterio molto semplice di modifica, dando un aiuto anche ai più giovani senza lavoro ma facendo controlli preventivi per evitare che ci siano imbroglioni e parassiti, sprecando soldi a danno della povera gente vera”.

“Questa misura avrebbe risolto al 90% i problemi ma non è stata adottata. E’ stato affrontato il tema del reddito in termini inaccettabili. La sensazione è che si immagina di assorbire quelle risorse per spalmarle sul piano nazionale e, ancora una volta, questo è inaccettabile. Un conto è la lotta contro gli imbroglioni un altro è privare di un sostegno la povera gente”.


“Hanno rinviato una decisione finale alla fine dell’anno prossimo, vedremo quello che proporranno. Quello che è inaccettabile è affrontare il tema in termini ideologici. La questione va risolta con molto equilibrio e decisione nei confronti di chi è imbroglione ma rispetto e sensibilità verso chi ha bisogno di un aiuto dallo stato”.

Potrebbe anche interessarti