Altrove è tragedia, a Ischia è solo abusivismo. Sannino: “Bimbi sotto al fango, silenzio”

La morte, le storie strazianti delle vittime, la vita spezzata di tre bambini, il calvario dei familiari dei dispersi non sono bastati per placare la valanga di polemiche e accuse che hanno accompagnato le notizie riguardanti la frana di Ischia: si parla di abusivismo, di colpe, di leggi ma non di silenzio e rispetto, nemmeno mentre si continua a scavare per recuperare i corpi, così come denunciato nel post del cantante Andrea Sannino che ha fatto il giro del web.

Nessun rispetto per le vittime di Ischia, si pensa all’abusivismo: la rabbia di Andrea Sannino

“Nemmeno 24 ore da una tragedia, nemmeno il tempo di recuperare le vittime e voi cosa fate? Avete il barbaro coraggio di andare in tv su tutte le emittenti nazionali a parlare, sempre e solo parlare, di abusivismo, illegalità nell’edilizia e bla bla bla. In qualsiasi altra parte del mondo una montagna frana e si parla di calamità naturale, accade ad Ischia ed è subito colpa degli ischitani?!” – ha scritto il cantante partenopeo sui social.

“Non dico nemmeno che non sia così. C’è abusivismo? Ok ma vi sembra logico e opportuno parlarne quando ancora sotto al fango ci sono bambini. Ma la prima cosa che dovreste fare non sarebbe di precipitarvi lì per aiutare a spalare o magari attivarvi per far sì che arrivino subito aiuto e sostegno? Portate rispetto, tacete e fate qualcosa” – ha concluso.

Sulla stessa scia anche il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha commentato: “Quando accade qui è colpa dell’abusivismo, della gente che ‘se l’è cercata’. Quando accade altrove è una tragedia. Una liturgia a cui siamo abituati da tempo. Solo una cortesia. Adesso un po’ di silenzio, almeno mentre si scava nel fango, almeno mentre si recuperano i corpi senza vita di bambini, donne, anziani. Per le lezioni su cosa andava fatto prenotatevi tutti dopo. Per i processi a chi è più colpevole ci sarà tempo, dopo”.

“Colpe ce ne sono, certo, ma ora le priorità sono altre. Adesso, silenzio. Ognuno si chieda soltanto come può dare una mano a questi eroi. A chi da due giorni scava, a chi aiuta gli sfollati, a chi porta viveri, aiuto, conforto. Con i morti ancora a terra, fate silenzio”.


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