Influenza australiana più Covid, Pregliasco: “A Natale 20mila morti e 150mila casi al giorno”

corsia ospedale
Influenza e Covid

Influenza e Covid. Sarà impossibile distinguere l’una dall’altro per quanto riguarda i sintomi. Per questo si andranno a sovrapporre i picchi pandemici (influenza australiana e Covid) che porterà a un’ondata invernale molto lunga.

Influenza e Covid, l’allarme del virologo

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha detto a Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’: “Nel periodo natalizio quando si arriverà a 150mila casi giornalieri, per un totale stagionale di 10 milioni di casi a Capodanno“. Il professore all’Università Statale di Milano ha continuato dicendo: “Studiare l’influenza è la mia passione e posso dire che l’Australiana, che è già arrivata, renderà la stagione molto tosta. Farà dei morti, come sempre e il range delle persone che vengono a mancare per l’influenza vanno dai 5mila ai 20mila”.

Colpiti i bambini: i dati

La raccolta e l’elaborazione dei dati è effettuata dall’ISS che provvede all’elaborazione a livello nazionale e produce un rapporto settimanale epidemiologico e uno virologico. Le indagini virologiche sui campioni biologici raccolti vengono eseguite dai Laboratori facenti parte della Rete InfluNet e dal Centro Nazionale per l’Influenza (NIC) dell’ISS. Cinque Regioni (P.A. di Bolzano, Veneto, Campania, Calabria, Sardegna) non hanno ancora attivato la sorveglianza InfluNet.

Stabile e sopra soglia la curva dei casi riferibili a sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 44° settimana del 2022, infatti, l’incidenza è pari a 4,8 casi per mille assistiti. Si sottolinea che a far crescere il numero delle sindromi simil-influenzali, in queste prime settimane di sorveglianza, hanno concorso, non solo i virus influenzali, ma anche altri virus respiratori tra cui i rhinovirus, il SARS-CoV-2 e, in parte, il virus respiratorio sinciziale e gli adenovirus.

Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui si osserva una lieve diminuzione dell’incidenza pari a 15,1 casi per mille assistiti.


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