Influenza australiana, il picco sarà a Natale: sintomi e differenze con il covid

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Influenza australiana e covid: le differenze

Aumentano i casi di influenza australiana registrati in Italia che, pur presentando sintomi molto simili a quelli del covid, presenta alcune differenze con il virus che continua a circolare nel nostro Paese. Secondo gli esperti nei prossimi giorni la situazione peggiorerà: il picco dell’influenza sarà raggiunto proprio nella settimana di Natale.

Influenza australiana e covid: le differenze

“Influenza e covid stanno mettendo allo stremo i pronto soccorso. Gli accessi si sono intensificati di circa il 50% rispetto a settembre. Le difficoltà non possono che peggiorare nelle prossime settimane. Ci aspettiamo il picco durante le feste, quando avremo più pazienti anziani ma anche più colleghi ammalati” – ha dichiarato il presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza, Fabio De Iaco, all’Ansa.

Se inizialmente ad ammalarsi sono stati soprattutto i bambini, adesso l’età dei pazienti sta progressivamente aumentando e “aumenterà ancora durante le feste, tradizionale momento di scambio di virus tra generazioni”.

L’influenza australiana si presenta con sintomi quali febbre molto alta, dolore alle ossa, mal di gola, raffreddore e inappetenza. Facilmente confondibili con il covid anche se quest’ultimo presenta disturbi molto più specifici e comuni.

Innanzitutto, come sottolineato dall’ospedale Bambino Gesù di Roma, in entrambi i casi siamo di fronte ad infezioni causate da virus che attaccano le vie respiratorie. Si tratta di malattie che possono essere asintomatiche o paucisintomatiche, oltre ad essere molto contagiose.

In caso di influenza, tuttavia, il periodo di incubazione è relativamente breve (da 1 a 4 giorni) e i sintomi più comuni sono: mal di gola, tosse, febbre, raffreddore, dolori muscolari e articolari, senso di affaticamento. Il covid, invece, ha un periodo di incubazione molto più lungo (dai 2 ai 14 giorni) con una sintomatologia più grave: il mal di gola e la tosse sono persistenti mentre l’affaticamento si presenta come vera e propria difficoltà respiratoria.


Il soggetto risultato positivo, inoltre, può lamentare la perdita di gusto e olfatto oltre a disturbi gastrointestinali (meno frequenti nell’influenza). Il tampone resta l’unico strumento certo per capire se si è affetti da influenza o covid. In casi rarissimi è possibile contrarre anche le due malattie contemporaneamente.

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