Virus sinciziale nei bimbi, picco di casi a Capodanno: è più grave e causa bronchiolite


Oltre all’influenza australiana, aumentano sempre più i casi di virus sinciziale soprattutto tra bambini e neonati. Secondo gli esperti, la malattia si sta diffondendo con più forza rispetto allo scorso anno, facendo registrare numerosi ricoveri sotto i 2 anni, in attesa del picco previsto tra fine dicembre e inizio gennaio.

Virus sinciziale tra bambini e neonati

Siamo in epidemia. Il virus respiratorio sinciziale sta avendo lo stesso andamento del virus influenzale, nel senso che quest’anno si è anticipato rispetto agli anni passati e si sta manifestando in maniera sicuramente molto più violenta, con una contagiosità maggiore e una gravità di infezione ben superiore rispetto agli anni passati” – spiega, a Il Mattino, il dottor Luigi Orfeo, direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria, Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale al Fatebenefratelli di Roma.

Il virus è strettamente legato ai casi di bronchiolite che ha portato ad un aumento dei ricoveri anche al Santobono di Napoli. “Il virus respiratorio sinciziale può causare una malattia che si chiama bronchiolite. Questo può condurre a insufficienza respiratoria e necessitare anche di intervento di tipo intensivo, quindi di ricovero nelle terapie intensive neonatali e pediatriche” – continua Orfeo.

Virus sinciziale: cos’è e quali sono i sintomi

Il virus si presenta inizialmente con sintomi simili a quelli di un banale raffreddore. Con il progredire della malattia, tra i campanelli d’allarme principali si segnalano: tosse secca e stizzosa, difficoltà respiratorie con aumento della frequenza e della rumorosità del respiro, inappetenza. In presenza di questi segnali bisogna rivolgersi al pediatra.

“Quest’anno il picco si avrà probabilmente tra fine dicembre e inizio gennaio” – sottolinea. In vista del periodo natalizio, dunque, è fondamentale seguire alcuni semplici accorgimenti per proteggere i propri bambini. Innanzitutto bisogna tenerli lontani dalle persone che hanno delle infezioni respiratorie, soprattutto se hanno meno di 6 mesi. Chi entra in una casa dove c’è un bambino piccolo deve lavarsi accuratamente le mani ed evitare di fumare.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI