Zi Teresa assume: 6 profili richiesti. Come inviare la candidatura

Zi Teresa cerca personale
Zi Teresa cerca personale

Zi Teresa cerca personale. Lo storico ristorante napoletano sito in Borgo Marinari a Napoli con un post su Facebook annuncia la volontà di assumere personale.

Zi Teresa cerca personale

Sulla pagina ufficiale si legge: Si apre un nuovo anno lavorativo e siamo alla ricerca di personale per potenziare il nostro staff di cucina e di sala

:
>Chef
>Cuoco
>Cameriere
>Addetto alla cucina
>Commis di sala
>Direttore di sala
info@ziteresa.it
hatApp 393 99 80445

Zi Teresa, la storia

Sul sito ufficiale del Ristorante Zi Teresa si può leggere la lunga storia del locale:

La storia di Zi Teresa inizia con l’Unità d’Italia.
Siamo nel 1860, con l’arrivo di Giuseppe Garibaldi a Napoli, i Borboni vengono detronizzati.

A bordo di una delle navi della flotta borbonica faceva il marinaio un certo Gennaro Fusco, il quale di trovò improvvisamente senza lavoro, proprio nel giorno in cui la moglie dava alla luce una bambina, Teresa. Fu così che l’ex marinaio decise di darsi alla pesca, partiva la mattina presto, con una delle tante imbarcazioni che prendevano il largo dal porticciolo di Santa Lucia.
Teresa lo accompagnava tutte le mattine e nell’attesa del suo ritorno vendeva i profumatissimi taralli che preparava insieme alla mamma. Tra i suoi clienti più affezionati c’era un giovane ufficiale che, tra un tarallo e l’altro, diventò un marito, con il quale ebbe uno stuolo di figli che sfortunatamente perse tutti, insieme all’amato marito, a causa della guerra e delle malattie.

Teresa andò a vivere insieme ad una sua cugina, anche lei rimasta vedova ma con tre figli, in un piccolo basso del Borgo Marinaro, ogni giorno lei preparava da mangiare per i nipoti e l’odore di quei piatti cucinati con ingredienti poveri ma fatti con tanto amore invadeva tutto il borgo e Via Partenope, attirando l’attenzione dei passanti. Così Teresa allestì alcuni tavolini fuori dal suo basso e in pochissimo tempo diventò famosissima, tanto che decise di ingrandire e chiamare il suo ristorante Zi Teresa, così come la chiamavano i nipoti, le persone del borgo e i suoi clienti. Non c’era persona che non la conoscesse e la gente che arrivava a Napoli chiedeva dove fosse Zi Teresa, in quell’angolo di paradiso dove le storie d’amore più belle s’intrecciavano tra le note delle canzoni napoletane più famose cantate dai posteggiatori: amore e arte si confondevano con i spaghetti invitanti di una cucina tradizionale, i suoi piatti più acclamati erano i polipetti alla luciana, gli spaghetti alle vongole veraci, la frittura di pesce, zuppa di cozze, la fresella, le zeppole aum aum e tanti altri ancora…
Indossava il suo scialle e i suoi gioielli con semplicità e con fierezza girava tra i tavoli sorridendo, consigliandi e chiedendo pareri ai suoi ospiti sempre più numerosi, entrava frequentemente in cucina assicurandosi che tutto funzionasse secondo i suoi ordini.
La sua fama di cuoca eccellente incominciò a divulgarsi e la popolana di Santa Lucia finì sulle pagine del New York Times, fotografata con teste coronate e personaggi illustri di tutto il mondo come Chamberlain, Churchill, Benedetto Croce, Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Toscanini, il principe De Curtis Totò, i fratelli De Filippo, Greta Garbo, Sophia Loren e tantissimi altri.
La lista di questi personaggi si è allungata e ancora oggi Zi Teresa vanta una prestigiosissima clientela. Nel 1952 ritiratasi nella sua casetta del Borgo Marinaro, posta proprio di fronte al ristorante, Zi Teresa, dove affacciandosi dal balconcino, con il suo binocolo continuava a tenere “tutti sotto controllo”.
Zi Teresa si spense il 25 Maggio 1953 e quello che successe in occasione dei suoi funerali ha dell’incredibile: giunsero a Napoli circa una settantina di inviati speciali di giornali ed agenzie cinematografiche da tutto il mondo; la cerimonia fu molto semplice ma il numero dei partecipanti elevatissimo. Lo Spirito di Zi Teresa aleggia ancora ora tra i tavoli, dove la sua presenza spesso si avverte, ma soprattutto in cucina si percepisce, e benevolmente guida la mano si chi prepara e sa che Zi Teresa è ancora là.


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