Messina Denaro, ora il primo latitante è un camorrista: ricercato per l’omicidio di “Bambulella”

Cinquegranella
Renato Cinquegranella

Renato Cinquegranella è diventato il primo latitante dopo l’arresto del boss Matteo Messina Denaro. Il camorrista napoletano 73enne è nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “programma speciale di ricerca” del gruppo Interforze.

Renato Cinquegranella è il primo latitante

Come riporta Ansa.it il suo nome è legato ad uno degli omicidi di camorra più efferati: è stato condannato per l’omicidio di Giacomo Frattini, detto “Bambulella”, affiliato alla Nuova Camorra Organizzata capeggiata dal superboss Raffaele Cutolo, ucciso e mutilato il 21 gennaio 1982.

Cinquegranella è ricercato, dal 2002, per associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione ed altro. Frattini, ritenuto dalla Fratellanza Napoletana (poi diventata Nuova Famiglia) era l’esecutore principale della strage di Poggioreale.

Un paio di anni dopo, il corpo di “Bambulella” fu trovato avvolto in un lenzuolo nel bagagliaio di un’auto, mentre la testa, le mani e il cuore furono trovati chiusi in due sacchetti di plastica all’interno dell’auto. Il camorrista 73enne è anche ritenuto coinvolto nell’assassinio di Antonio Ammaturo, il poliziotto ucciso a Napoli il 15 luglio 1982 dalle Brigate Rosse.

L’arresto del boss Matteo Messina Denaro

Il boss della mafia Matteo Messina Denaro è stato arrestato ieri dopo 30 anni di latitanza. Il capo di Cosa Nostra, che fino a poche ore fa era il latitante più ricercato in Italia, è stato preso dai carabinieri del Ros all’interno di una clinica privata di Palermo dove si trovava per curarsi da un tumore.

Matteo Messina Denaro fece parte nel 1992 di un gruppo di fuoco che fu inviato a Roma per uccidere Giovanni Falcone. Riina però dispose il ritorno del gruppo decidendo per un attentato diverso per procurare la morte al magistrato.


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