Aucella apre i laboratori ai turisti: “Artigiani per un giorno: boom di richieste”

Il laboratorio Aucella apre ai visitatori: il turismo esperienziale coinvolge anche il corallo


A Torre del Greco la lavorazione del corallo e del cammeo diventa fonte di turismo esperienziale: un viaggio nel quale i visitatori non sono semplici acquirenti di un prodotto ma vengono fatti sedere ai banchetti degli artigiani per toccare con mano gli strumenti di lavoro e provare in prima persona le tecniche di incisione. Ne abbiamo parlato con Manuel Aucella, responsabile del turismo esperienziale di Aucella Srl, prima azienda cittadina ad affacciarsi a questa nuova realtà.

Turismo esperienziale a Torre del Greco: l’esperienza di Aucella

Manuel fa parte della quarta generazione della storica azienda torrese leader nella lavorazione del corallo e del cammeo. Una storia a gestione familiare che nasce sul finire del 1800, quando il Commendatore Giovanni Aucella intraprese l’attività di corallaro, per poi portare nel 1930 all’apertura della storica gioielleria nella quale era possibile acquistare le produzioni artigiane. Oggi Manuel, insieme al fratello Vincenzo portano avanti la parte, soprattutto commerciale, dell’azienda.

Una realtà che nel tempo è riuscita a distinguersi, anticipando le nuove tendenze, ma senza mai perdere di vista la tradizione più autentica. Ciò sta avvenendo anche con i viaggi esperienziali: una forma di turismo che negli ultimi anni sta prendendo piede in tanti settori, e l’artigianato – compreso quello corallino – non fa eccezione.

sede aucella torre del greco

Lo storico palazzo di via Vittorio Veneto a Torre del Greco, sede di Aucella Gioielli

Viaggi esperienziali, tante le richieste dei turisti

Proprio le tante richieste da parte del pubblico hanno spinto Aucella a strutturare dei percorsi e degli spazi per un viaggio esperienziale da offrire a turisti e curiosi dell’arte della lavorazione di coralli e cammei. Da ultima, la famosa azienda Boscolo che ha inserito i laboratori di Aucella in uno dei 18 percorsi della sua gift box dedicata ad “Arti e mestieri Made in Italy“. Il pacchetto comprende anche il pernottamento in uno degli hotel della zona: una pubblicità indiretta anche al territorio e alla sua vocazione turistica.

Il turismo a Torre del Greco è già una realtà: le persone arrivano da noi anche per la fama che la lavorazione del corallo e del cammeo hanno dato nei secoli alla città – spiega Manuel Aucella – Ma se fino a ieri l’idea era quella di venire in città a comprare, noi vogliamo offrire un turismo esperienziale, in una dimensione più intima, dove le persone toccano ed operano con mano“.

Il laboratorio artigianale apre le porte ai visitatori

Gli spazi dei laboratori Aucella sono stati riadattati, senza stravolgerli in alcun modo, all’arrivo dei turisti dell’oro rosso: dove per oltre un secolo hanno lavorato spalla a spalla gli esperti artigiani corallini, oggi si aprono le porte per far toccare con mano ai visitatori quanto sia grande il valore storico ed umano di queste creazioni. Tutto avviene, ovviamente, in totale sicurezza: sono stati rimossi gli arnesi appuntiti per non creare pericolo soprattutto ai più piccoli, sono stati allargati alcuni spazi più angusti per dare spazio ai piccoli gruppi di vivere l’esperienza insieme ad alcuni artigiani ed allo stesso Manuel che fa da Cicerone.

manuel aucella guida turismo esperienziale

Manuel Aucella nell’area espositiva con nu gruppo di turisti

Abbiamo riorganizzato i laboratori per renderli più fruibili. Di solito le visite vengono effettuate da piccoli gruppi di 4-5 persone, famiglie o coppie: sono le dimensioni ideali per poter offrire un’esperienza davvero completa ed immersiva nel nostro lavoro, dedicando ampia e giusta attenzione ai visitatori“. Una dimensione esperienziale che non sarebbe possibile con un pullman di visitatori: “Le persone non guardano passivamente il lavoro, ma operano direttamente sulla materia prima. Parliamo di turismo esperienziale perché i visitatori toccano e provano le tecniche di lavorazione“, spiega Manuel.

Aucella: “Viaggio esperienziale è un turismo più intimo”

Un viaggio esperienziale, quindi, impossibile per il turismo di massa? “Si. Ma nemmeno lo vogliamo – precisa il manager – Chi arriva con il pullman, generalmente soggiorna a Roma, Napoli, si tratta di turisti di passaggio che prima di visitare il Vesuvio o gli scavi fanno tappa a Torre del Greco per comprare il souvenir di corallo. Noi cerchiamo un’esperienza più di nicchia: le persone così hanno la possibilità di fare domande, di avere un contatto diretto con la nostra realtà. Si tratta di famiglie che il più delle volte apprezzano il nostro territorio come destinazione del loro viaggio, ci restano a soggiornare, a mangiare o a visitare altro“.

Ed il pensiero non può che andare all’atteso Museo virtuale del Corallo e del Cammeo: “Noi speriamo di essere di supporto ad una realtà del genere – spiega Manuel Aucella – in qualche modo ‘complementari’ per chi vuole approfondire la sua esperienza. Anzi, dico una cosa forse inaspettata: invito i nostri colleghi di altre aziende a seguire il nostro stesso percorso perché siamo convinti che aumentando l’offerta possa crescere anche la domanda. Possiamo essere noi il volano turistico per la città, per renderla destinazione turistica e non dormitorio”.

atrio palazzo aucella

L’ingresso dello storico palazzo che ospita i laboratori artigianali Aucella

Turismo esperienziale: cosa fa il visitatore

Una visita di circa un’ora, un’ora e mezza: “Ma si arriva tranquillamente anche a tre ore, perché ogni esperienza è diversa“, spiega Aucella. L’impegno di Manuel e del suo staff comincia assistendo i visitatori ben prima che essi mettano piede nei laboratori: “Li aiutiamo se hanno bisogno di trovare un’area per parcheggiare, se arrivano con il treno li aiutiamo a raggiungerci: parliamo di esperienza ‘intima’ perché tutta l’azienda si mette a disposizione”.

Le persone arrivano negli storici laboratori della ditta Aucella, nell’antico fabbricato di via Vittorio Veneto, in pieno centro a Torre del Greco. Le sale trasudano di storia: pezzi unici in esposizione rendono già l’idea di quanto l’esperienza sia ‘irripetibile’ in un posto diverso da questo. Si comincia con una breve parte teorica: “Dando loro un rametto di corallo spieghiamo come ottimizzare la risorsa, ponendo l’accento sulla sostenibilità, anche con video e slide. Spieghiamo perché quest’arte nasce proprio a Torre del Greco, la storia, l’esperienza dell’istituto d’arte: li facciamo entrare nel mood“, spiega Aucella.

“L’esperienza non è standard, suscitiamo la loro curiosità”

Poi arriva la parte pratica: “Ci sono delle tecniche che riguardano il taglio della materia prima, l’aggarbatura, che non riescono a praticare perché occorrono mani esperte. Ma noi – ad esempio – gli facciamo toccare i cammei e chiediamo secondo loro da dove nascono: ti assicuro che quasi nessuno sa che hanno origine da una conchiglia.

L’esperienza è un’interazione continua: non esiste un percorso standard, ma si modella in base al piccolo pubblico che si ha di fronte.Suscitiamo la curiosità, con un rametto di corallo ed una matita le persone pensano a cosa esso potrebbe diventare, spieghiamo in cosa possono sbagliare. Ascoltiamo e rispondiamo alle loro domande” dice Manuel.

attrezzi lavorazione corallo cammeo

Gli attrezzi necessari alla lavorazione del corallo e del cammeo

Ogni visita è quindi differente: “Ci è capitata – ad esempio – una ragazza molto brava di 12-13 anni che quasi da subito ha capito l’inclinazione ideale del bulino per incidere sul cammeo, vi assicuro che è una cosa non facile. È chiaro che in questo caso ci approcciamo in maniera differente e per noi è una grandissima soddisfazione. Sono capitate coppie totalmente ‘innamorate’ della lavorazione del cammeo che magari il corallo lo hanno giusto guardato, ed altre che invece erano incantate dai coralli. In questo senso l’esperienza è totalmente personale, ma ciò che vogliamo per tutti è lasciare qualcosa dentro quando vanno via da qui e far toccare con mano cosa significa quando diciamo che ogni pezzo è un pezzo unico“.

Turismo esperienziale del corallo: il periodo ideale

Si tratta di un’attività svolta all’interno dei laboratori ed in quanto tale non risente di alcuna stagionalità. Va però detto che si stanno delineando alcuni periodi di richieste più intense: “Sicuramente i mesi nei quali le nostre zone sono più frequentate per altri tipi di turismo vanno dalla primavera alla fine di ottobre, e questo si ripercuote sulla nostra agenda“. Manuel Aucella precisa che tutte le visite vengono concordate, ovviamente, su appuntamento e sulla base anche della disponibilità dell’azienda, proprio perché il laboratorio si dedica a 360 gradi ai visitatori.

Riusciamo a fare 2, massimo 3 visite a settimana: per questo consigliamo di prenotare prima. Sicuramente i ponti primaverili e i weekend saranno il momento ideale per farci visita. Sono tanti i turisti che stanno programmando, in quel periodo, un viaggio nelle nostre zone e certamente una tappa presso un laboratorio artigianale in piena attività è un’esperienza irripetibile“.

Dopo il viaggio, i turisti restano legati all’esperienza

Le persone restano affascinate da questo viaggio esperienziale, si tengono in contatto con noi, ci chiedono foto, fanno un sacco di domande – racconta Aucella – Tanti vogliono portare con essi un ricordo del laboratorio artigianale, quindi ci chiedono di comprare qualche pezzo, che può essere anche il semplice e tradizionale cornetto di corallo da regalare ai propri cari“. Sono le parole di Manuel Aucella che ci fanno capire quanti risvolti positivi sta avendo questa nuova forma di turismo nonché di vendita.

“Le persone tornano a casa e chiedono gioielli in corallo ai loro negozianti”

Ci spiega, infatti, che questi percorsi portano ad una richiesta commerciale anche indiretta: “Abbiamo potuto riscontrare dai dati di vendita che chi fa un viaggio esperienziale del genere poi torna al proprio paese e parla dei prodotti in corallo e cammeo. Ci sono arrivate richieste di gioiellerie da città nelle quali non eravamo presenti: e da quelle stesse città avevamo accolto turisti per le nostre esperienze in laboratorio. Le persone sono tornate a casa e hanno chiesto i nostri prodotti ai loro negozianti“.

Per prenotare un viaggio esperienziale presso i laboratori artigianali Aucella, è possibile utilizzare i riferimenti del sito ufficiale della storica azienda a questo link: www.aucella.com/it/contact
Oppure è possibile contattare telefonicamente il numero 0818812545 o l’indirizzo email: info@aucella.com

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