Novità per i possessori di veicoli. Multa da 705 euro e ritiro del libretto

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A partire da lunedì 3 novembre scatta l’obbligo di registrare presso la Motorizzazione Civile e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo ma ne dispone per più di 30 giorni. E, per chi è intestatario della vettura, l’obbligo di registrare e annotare le variazioni di quando “si cambia nome”, cioè le generalità per le persone fisiche e la denominazione per quelle giuridiche. Per chi viola la legge, sono previste pene severissime: una multa minima di 705 euro fino ai 3.526 e ritiro della carta di circolazione. Novità in vista, dunque, per chi possiede un’auto.

Nel caso di comodato di veicoli aziendali, il nome dell’utilizzatore non va annotato sulla carta di circolazione, ma solo registrato alla Motorizzazione e la ricevuta dell’adempimento non va tenuta a bordo. Inoltre il comodato non va registrato se a beneficiarne è un familiare convivente dell’intestatario, cioè la legge non si applica nel caso di veicoli privati. Quindi le categorie più colpite dalle novità su patente e libretto sono i professionisti che usano le auto aziendali.

Chi non ha ancora provveduto alla nuova registrazione dovrà recarsi agli sportelli del Dipartimento dei Trasporti ed aggiornare i documenti. In queste ore la notizia ha fatto il giro della rete generando eccessivo e inutile allarmismo, in quanto il campo di applicazione della norma è infatti più ristretto rispetto a quanto una lettura superficiale possa far immaginare.

 

 

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