Musica, arte, scudetto: Napoli è la città più ‘Pop’ d’Italia. Nel 2025 i turisti saranno 20 milioni
Giu 19, 2025 - Redazione Vesuviolive
Turisti a Napoli
Dai grandi eventi musicali al teatro, dal cinema al turismo esperienziale, fino alle rassegne ormai tutt’altro che di nicchia come il Comicon: a Napoli la cultura è diventata un vero motore economico. Lo confermano i numeri in costante crescita e una capacità attrattiva che, negli ultimi anni, ha segnato una svolta significativa per la città.
Un trend positivo che si accompagna a primati consolidati: Napoli è seconda in Italia per numero di PMI innovative, superata solo da Milano, e vanta un sistema di ricerca e formazione riconosciuto a livello nazionale. «Napoli oggi punta sulla cultura per crescere e vivere sempre più di turismo, attraverso scelte innovative e una collaborazione crescente tra pubblico e privato», ha dichiarato l’assessore comunale Teresa Armato durante un convegno al Teatro San Carlo.
I dati parlano chiaro: da gennaio a maggio 2025 si sono registrate quasi 10 milioni di presenze turistiche. Nel 2024 il totale è stato di circa 14,5 milioni e, secondo le stime dell’Osservatorio Turistico Urbano (coordinato dalla professoressa Valentina Della Corte), si prevede di chiudere il 2025 con 20 milioni di visitatori.
Eventi e impatto economico
Ogni visitatore lascia un’impronta economica significativa. Basti pensare che la sola America’s Cup, in programma per il 2027, potrebbe generare un indotto di circa 1,2 miliardi di euro, attirando migliaia di appassionati di vela da tutto il mondo.
Nel 2023-24 Napoli ha ospitato 900 eventi culturali tra concerti, spettacoli, incontri e itinerari guidati, con la partecipazione di 2.500 professionisti del settore e un pubblico stimato in 350mila persone.
Gli investimenti sono saliti da 4,33 milioni di euro nel 2023 a 5,55 milioni nel 2024, con una previsione di 6 milioni per il 2025. A questi si aggiungono oltre 3,2 milioni di euro previsti dal Ministero del Turismo per il triennio 2023-2026.
La stagione dei grandi concerti rappresenta un altro asset strategico. Tra lo stadio Maradona e Piazza del Plebiscito, nel 2024 si sono contate circa 500mila presenze, generando un introito per il Comune di 2,5 milioni di euro.
Nel 2025, solo le due serate di Vasco Rossi promettono un incasso superiore a 2,8 milioni, con una spesa media per spettatore stimata in 82 euro e un impatto complessivo sull’indotto che potrebbe superare i 7,7 milioni. Applicando i moltiplicatori economici, si parla di decine di milioni di euro di ricaduta.
Il caso Comicon e il boom del cinema
Il Comicon è ormai un fenomeno consolidato: 183mila visitatori nel 2024, di cui il 70% provenienti da fuori città, 420 espositori, 600 eventi in quattro giorni, con una spesa diretta di 600mila euro per attività culturali e una ricaduta economica calcolata in 42 milioni. Il contributo pubblico? Meno del 4% dei costi totali.
Anche il settore audiovisivo vive una stagione d’oro. Dal 2022 Napoli ospita in media oltre 20 lungometraggi e 15 serie l’anno, per un totale di circa 650 produzioni, tra videoclip, spot pubblicitari e programmi televisivi.
Il valore dei servizi e del personale locale coinvolto è stimato in oltre 100 milioni di euro, con un impatto significativo anche sul piano occupazionale.
Una certezza economica
La cultura a Napoli non è più solo patrimonio da tutelare, ma una leva strategica di sviluppo economico. I numeri lo confermano: l’economia della cultura è ormai una realtà consolidata, con margini di crescita ancora ampi e una città sempre più protagonista sulla scena nazionale e internazionale.
