Meraviglia a Napoli, luogo di camorra diventa Casa Alda: un’oasi con giardino per disabili

Casa Alda a Bacoli - Foto: Josi Gerardo Della Ragione


Da immobile di camorra a splendida villetta con giardino terapeutico per persone con disabilità, Casa Alda, la residenza situata a Bacoli, rinasce grazie all’intervento dell’amministrazione comunale.

Casa Alda a Bacoli: da luogo di camorra a oasi per i disabili

Uno spazio, in passato utilizzato per scopi criminali, poi acquisito dal Comune di Bacoli che ne ha trasformato completamente gli usi e gli spazi. Gli interni sono già stati restaurati, tra camere spaziose e provviste di ogni comfort, ed ora si passa alla valorizzazione degli esterni con la realizzazione di un giardino terapeutico per gli ospiti della dimora.

Ad annunciarlo è stato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione: “Ce l’abbiamo fatta! Era una casa della camorra. Adesso diventerà un giardino terapeutico per persone con disabilità. Avrà la palestra all’aperto, un’area agricola per coltivare i prodotti tipici della nostra terra, ed uno spazio relax per praticare arte terapia. Realizzeremo anche una parete didattica sensoriale. Abbiamo ottenuto 200.000 € dalla Regione Campania per valorizzare i nostri beni sottratti alla malavita organizzata. Ci riusciamo grazie alla vittoria di un bando pubblico. Pensate: su tante domande presentate da ogni provincia della Campania, Bacoli si è classificata terza”.

Il nostro progetto ha avuto un punteggio altissimo. Ne siamo orgogliosi. Li investiremo alla Casa Alda Merini, a Bellavista. In via Silio Italico. Lì, già abbiamo dato vita ad un progetto per favorire la vita di comunità e l’autonomia di persone con disabilità. Era un immobile di camorra, che il Comune di Bacoli, in passato, si era rifiutato di acquisire. Uno scandalo nazionale. Noi non solo lo abbiamo voluto fortemente come un luogo di proprietà dei bacolesi. Sfidando intimidazioni e minacce indecenti. Ma, senza paura, superando ogni ostacolo, siamo riusciti a farlo diventare luogo in cui nessuno viene lasciato indietro. Affidato alla coooerativa Proodos, vincitrice di bando pubblico. Adesso, dopo i lavori alla villetta, valorizziamo l’area esterna. Sarà un’area educativa e di animazione per le persone disabili.

“Una nuova sfida. Perché candidare Bacoli come Capitale Italiana della Cultura per il 2028 significa innanzitutto questo: essere al fianco di chi ha più bisogno. Per costruire una comunità vera, forte, solidale. Ringrazio l’assessora Olga Schiano lo Moriello per questa nuova conquista pubblica. Siamo fieri di poter contare su un ufficio tecnico sempre più ricco di competenze e risorse umane e professionali. Quando arrivammo, avevamo pochissimi tecnici. E prossimi alla pensione. Oggi ne abbiamo assunti molti. Così da poter provare ad intercettare ogni finanziamento possibile. Così da poter continuare a cambiare la nostra città. Insieme, ci riusciamo. Un passo alla volta”.


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