Israele torna a uccidere i bambini: oltre 100 morti in bombardamenti, la metà sono minori
Ott 29, 2025 - Francesco Pipitone
Israele torna a uccidere i bambini
Israele torna ad uccidere i bambini. In queste settimane le violazioni del cessate il fuoco sono state continue e ripetute, così come le accuse reciproche tra Israele ed Hamas. A farne le spese sono ancora i civili e soprattutto i bambini, sui quali il regime di Netanyahu fa piovere bombe in violazione di qualsiasi norma sia del diritto che etica.
Oltre 100 morti a Gaza, la metà bambini: il genocidio non si è fermato
Nella scorsa notte Israele ha bombardato pesantemente la Striscia di Gaza, provocando la morte di oltre 100 persone. L’IDF ha ricevuto direttamente dal primo ministro Netanyahu l’ordine di effettuare un attacco “poderoso” durante il quale sono state colpite case e tende di sfollati. Al-Jazeera riporta il dato di 104 morti tra i palestinesi, tra cui almeno 46 bambini, ovvero quasi la metà del totale.
Israele motiva l’attacco affermando che si è trattato della risposta ad una violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas, che ha ucciso un riservista. Hamas nega di aver attaccato per primo. A perdere la vita è stato il sergente maggiore Yonah Efraim Feldbaum, 37 anni, proveniente dall’insediamento illegale di Neria in Cisgiordania.
Qualunque sia stata la dinamica dell’uccisione del sottufficiale, Israele ha risposto ancora una volta alla sua maniera: attraverso i crimini di guerra. Si tratta infatti dell’ennesima risposta spropositata e compiuta con la volontà manifesta di provocare morti, una vera e propria ritorsione indiscriminata che trascende senza dubbio alcuno i limiti di liceità secondo il diritto internazionale.
