Artem di Mare Fuori: “Ho traumi e collere. TSO insieme ai pazzi. A Natale sarò da solo”

Artem di Mare Fuori


Con un lungo post diffuso sui social, l’attore Artem Tkachuk, noto soprattutto per il suo ruolo di Pino in Mare Fuori, ha voluto replicare alle segnalazioni lanciate dal deputato Francesco Emilio Borrelli e dalla stampa, in merito ai preoccupanti episodi che lo hanno visto protagonista negli ultimi mesi.

Artem di Mare Fuori: “Ho traumi e collere. A Natale da solo”

Proprio nei giorni scorsi sono stati diffusi dei video che mostrano l’attore in stato di agitazione, tra insulti e lancio di oggetti contro le auto in corsa. Alcune settimane fa, invece, si parlava di una presunta aggressione avvenuta all’interno dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, smentita dall’attore.

“Non chiedo scusa a nessuno e non devo dare spiegazioni a nessuno, ho tante collere e traumi accumulati dentro alla mia anima già da piccolo, ora che sta esplodendo tutto dentro di me è una reazione a tutte le ipocrisie e sciacalli che mi hanno circondato fino ad ora. Ho donato più di quanto pensate ma in silenzio perchè non ho mai avuto bisogno di hype” – ha scritto il protagonista di Mare Fuori.

Prendevo i ragazzi dalla strada e li portavo in palestra, volevo un aiuto ufficiale dal signor Borrelli perchè sono sempre stato per la pace e per migliorare la società, ci eravamo anche incontrati nel suo ufficio, manco mi c**ò”.

“Nell’ambulatorio avevo solo stracciato la flebo dalle vene e uscì a fumarmi una sigaretta per calmarmi. Quando sono rientrato con calma mi hanno abbattuto come un elefante e mi sono svegliato per 13 giorni nel TSO in mezzo ai veri pazzi. Non è stata esposta nessuna denuncia perché non avevo rotto niente”.

“Lo so, il mio carattere esplosivo fa paura o può sembrare folle ma vi assicuro che non ho mai fatto uso di sostanze perchè sono cresciuto in un quartiere dove ho visto la gente morire lentamente davanti ai miei occhi. La prima sigaretta l’ho fumata a 22 anni per fare le scene, perchè manco sapevo fumare. Al massimo bevo una o due birre in solitudine. Detto ciò voglio scomparire dai social e dedicarmi al mio lavoro spirituale e mentale”.

“Nell’ultimo incontro con la psicologa che ho conosciuto, una grandissima donna, le ho raccontato tutta la mia storia dall’infanzia fino ad oggi, lei è rimasta in lacrime. Io mi dissocio da voi, ho un 2026 ricco di progetti e Natale lo festeggerò da solo perchè non c’è una famiglia a casa e dagli altri non mi va di stare. La stessa cosa per Capodanno. Sto sereno e sto bene tranne quando rompono il ca**o. Non provo più niente in questa vita, né dolore, né freddo, né niente”.


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