Morte Boschetto, uccide e poi si filma: il selfie shock di Giacomo Friso col cellulare della vittima
Gen 30, 2026 - Michele Massa
La Procura della Repubblica di Padova ha chiesto la condanna all’ergastolo per Giacomo Friso, il 35enne accusato dell’omicidio di Michael Boschetto, vicino di casa e amico d’infanzia, ucciso con quattro coltellate il 27 aprile 2024 a Villa Padovana. Dopo il delitto, secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe anche scattato un selfie con il cellulare della vittima.
La scoperta dei genitori e il video di Friso dopo aver ammazzato Boschetto
La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero Benedetto Roberti al termine del processo davanti alla Corte d’Assise di Padova. Alla posizione della Procura si è associato il legale di parte civile, l’avvocato Pietro Masutti. Friso è imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’aggressione sarebbe avvenuta all’alba, al culmine di una violenta lite tra i due. Friso avrebbe colpito Boschetto, 31 anni, con quattro fendenti, risultati fatali.
Dalle indagini è inoltre emerso che l’imputato soffriva di problemi di tossicodipendenza e che nei giorni precedenti al delitto era stato visto più volte aggirarsi con un coltello in mano, un elemento che rafforza il quadro accusatorio.
Particolarmente agghiacciante il comportamento successivo all’omicidio: dopo aver colpito a morte l’amico, Friso avrebbe preso il cellulare della vittima e si sarebbe scattato un selfie. La fotografia è stata scoperta dal padre di Michael Boschetto solo in un secondo momento, quando gli effetti personali del figlio gli sono stati restituiti.
Un dettaglio che ha segnato profondamente il processo e che ora pesa nella valutazione della Corte, chiamata a pronunciarsi su una delle vicende di cronaca nera più sconvolgenti degli ultimi anni nel Padovano.
