Prima colpisce Audero con un petardo, poi perde tre dita: tifoso dell’Inter arrestato in ospedale


È stato identificato l’autore del lancio del petardo che ha provocato la temporanea sospensione del match di campionato tra Cremonese e Inter, disputato allo stadio Zini. L’ordigno, esploso a inizio ripresa, ha colpito alla gamba il portiere grigiorosso Emil Audero, costringendo l’arbitro a interrompere la gara per alcuni minuti.

Il bruttissimo episodio successo durante Cremonese-Inter

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, il responsabile è un tifoso dell’Inter che, nel maneggiare un secondo petardo, ne ha causato l’esplosione prematura riportando la perdita di tre dita di una mano. L’uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, dove si trova tuttora ricoverato. Non appena verrà dimesso, scatterà nei suoi confronti l’arresto.

Sempre stando alle ricostruzioni, prima dell’intervento dei sanitari il tifoso sarebbe stato aggredito e picchiato da altri sostenitori nerazzurri presenti nel settore. L’uomo non risulterebbe appartenere alla Curva Nord, ma sarebbe affiliato a un Inter Club.

L’episodio avrà inevitabili conseguenze anche per la società nerazzurra: si profila una sanzione economica particolarmente pesante e non è esclusa la chiusura della Curva in vista della delicata sfida di sabato 14 contro la Juventus.

Un fatto grave che riaccende ancora una volta i riflettori sul tema della sicurezza negli stadi e sull’uso di materiale pirotecnico, con conseguenze che vanno ben oltre il campo di gioco.


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