Uccide la sorella di 22 anni poi si pente: “Non volevo, era tutta la mia vita. Non trovo pace”
Feb 06, 2026 - Veronica Ronza
Giuseppe Musella - Foto social
Si è tenuta questa mattina l’udienza di convalida del fermo di Giuseppe Musella, accusato dell’omicidio della sorella Ylenia, 22 anni, uccisa pochi giorni fa al rione Conocal di Ponticelli. Anche nel corso dell’interrogatorio, il 28enne, reo confesso, ha confermato il suo racconto, dichiarandosi colpevole.
Ylenia uccisa dal fratello: “Non volevo, era la mia vita”
“Non volevo uccidere Ylenia. Era tutta la mia vita e non riesco a darmi pace per quello che è successo” – avrebbe questa mattina al giudice e al pubblico ministero, mostrandosi ancora una volta pentito per quanto accaduto.
Secondo la sua versione, l’aggressione si sarebbe verificata al culmine di una lite tra i due fratelli. A scatenare la sua ira la musica ad alto volume di Ylenia e un ipotetico calcio che la giovane avrebbe sferrato al loro cagnolino.
La 22enne avrebbe tentato di scappare, aprendo la porta di casa e raggiungendo la strada, ma proprio in quel momento Giuseppe le avrebbe lanciato contro un coltello, colpendola direttamente alla schiena. Ylenia, dopo pochi passi, si sarebbe accasciata al suolo, forse perdendo conoscenza. Giuseppe avrebbe così caricato la sorella in auto per poi lasciarla all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania.
Dopo una breve fuga, mentre veniva dichiarato il decesso della giovane, Giuseppe si sarebbe presentato in commissariato, confessando di aver ucciso la sorella. Dolore e sgomento a Ponticelli dove i due fratelli erano molto conosciuti e benvoluti.
