Malore fatale, lacrime nel Napoletano: Giuliano è morto a 33 anni

Giuliano, morto a Somma Vesuviana dopo un malore


Dolore a Somma Vesuviana per la scomparsa di Giuliano Cefalo, un giovane imprenditore del territorio morto all’età di 33 anni a seguito di un malore.

Somma Vesuviana, malore fatale: Giuliano è morto a 33 anni

Stando a quanto emerso, Giuliano si sarebbe sentito male nella serata di ieri, mentre svolgeva attività sportiva. Il 33enne, figlio della segretaria cittadina del Partito Socialista Italiano Maria Pangiroli, era molto conosciuto e stimato in città. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha gettato nello sconforto l’intera comunità,

“In questo momento di immenso dolore, mi stringo con profonda partecipazione alle famiglie Cefalo e Pangiroli per la perdita del caro Giuliano, un giovane di soli trentatré anni, un bravo ragazzo soprattutto, che aveva ancora tanto da realizzare e da donare alla vita” – ha dichiarato il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno.

“È difficile accettare un distacco così precoce, ma voglio credere che Dio abbia voluto portarlo con sé seguendo un disegno divino, misterioso e più grande di noi. Il mio pensiero va ai genitori, e alla sorella Bianca, cui auguro di trovare la forza per attraversare questo lutto così ingiusto. Giuliano sarà per sempre uno degli angeli più belli, capace di illuminare i cuori di chi lo ha amato”.

“Questa mattina ci siamo svegliati con una notizia che non avremmo mai voluto leggere. Un dolore improvviso e profondo ha colpito tutta la nostra comunità: Giuliano Cefalo, nostro ex giocatore, ci ha lasciati troppo presto. Giuliano non era solo un calciatore, ma prima di tutto un ragazzo vero, perbene, educato, con quei valori che non si insegnano ma si portano dentro. In campo come nella vita sapeva farsi voler bene: con il sorriso, con il rispetto, con quella semplicità che lo rendeva speciale senza bisogno di mettersi in mostra” – è la nota della F.C. Viribus Unitis 100.

“Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa quanto fosse capace di entrare in punta di piedi nella vita degli altri e lasciare un segno profondo. Un segno fatto di gentilezza, lealtà e umanità. Oggi quel segno resta, anche se il vuoto che lascia è enorme. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro abbraccio più sincero. Giuliano continuerà a vivere nei ricordi, nei racconti e in ogni gesto buono che ha seminato lungo il suo cammino. Ciao Giuliano, grazie per quello che sei stato. Non ti dimenticheremo”.


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