Otto casi di scabbia in Campania: 3 pazienti in ospedale, contagiati anche i sanitari
Feb 13, 2026 - Veronica Ronza
Sono otto i casi di scabbia registrati all’ospedale Ruggi di Salerno, tra pazienti e operatori sanitari contagiati. Sono state attivate tutte le procedure del caso con l’isolamento dei pazienti e la messa in sicurezza degli ambienti.
Otto casi di scabbia al Ruggi di Salerno: pazienti e sanitari
Tutto sarebbe iniziato con l’arrivo in pronto soccorso di un paziente che, giunto al Ruggi da un altro ospedale del territorio, avrebbe manifestato problematiche cardiache. Soltanto in seguito medici e infermieri si sarebbero accorti della presenza di alcune manifestazioni cutanee sul suo corpo, richiedendo l’intervento di un dermatologo.
Di qui la diagnosi di scabbia e l’avvio del necessario protocollo previsto per le malattie infettive. Alcune persone, che avrebbero avuto contatti con il paziente, sarebbero rimaste a loro volta contagiate. Tra queste ben cinque operatori socio sanitari del reparto di cardiologia.
I tre pazienti positivi sono ricoverati in tre reparti differenti mentre i sanitari si trovano in regime di isolamento domiciliare.
Cos’è la scabbia
La scabbia è una malattia della pelle causata da un’infestazione da parte di un tipo di acaro, il Sarcoptes Scabiei. Si tratta di un disturbo contagioso che può diffondersi in modo molto rapido ma che può essere risolto senza problemi.
La scabbia si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con i soggetti infetti oppure con i tessuti (vestiti, indumenti, biancheria da letto) infestati dal parassita. Il sintomo principale della malattia è un prurito intenso che tende ad accentuarsi soprattutto durante la notte e non è altro che la reazione locale scatenata dai parassiti, dalle loro uova e dai loro residui. In alcuni casi le lesioni sulla pelle risultano molto evidenti e si manifestano con papule rossastre (simili a brufoletti).
Le aree del corpo maggiormente interessate sono i polsi, gli spazi interdigitali delle mani e dei piedi, l’ombelico e il girovita, l’area sotto il seno, le ascelle e la zona genitale. I bambini possono manifestare prurito soprattutto sul cuoio capelluto, sul volto, sul collo, palmo delle mani e pianta dei piedi.
