Trapianto di cuore fallito al bimbo di 2 anni, il Ministero invia gli ispettori al Monaldi
Feb 13, 2026 - Giuseppe Mennella
L'ospedale Monaldi
Dalla speranza di un cuore per salvare un bambino agli ispettori: gli occhi del Ministero della Salute sul Monaldi e sull’ospedale di Bolzano dopo il gravissimo errore durante il trasporto dell’organo.
Il cuore da trapiantare arriva danneggiato, ispettori del Ministero al Monaldi
Il Ministero della Salute ha disposto l’invio di ispettori sia all’ospedale di Bolzano dove è stato espiantato un cuore donato, sia all’ospedale Monaldi di Napoli, teatro del travagliato trapianto su un bambino di due anni e quattro mesi che oggi si trova in coma farmacologico e in condizioni gravi.
Un bimbo che doveva avere una seconda chance di vita, un cuore che – secondo quanto appreso finora – sarebbe stato danneggiato durante il trasporto da Bolzano a Napoli a causa di un errore nella gestione della temperatura, con l’uso di ghiaccio secco anziché ghiaccio ordinario.
Una differenza apparentemente tecnica, ma che nel concreto può significare la rovina di un organo e la speranza di una famiglia.
Sequestrato il contenitore, ghiaccio secco anziché quello ordinario
Nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli, i carabinieri del NAS hanno infatti sequestrato il contenitore utilizzato per il trasferimento dell’organo – un sistema progettato per mantenere temperature controllate durante il trasporto – affidando ora il box a una perizia tecnica che dovrà stabilire cosa sia andato storto.
La dinamica contestata è tanto semplice quanto inquietante: il cuore, arrivato a destinazione, presentava lesioni da freddo estreme, quasi “bruciature” da gelo che – secondo il legale dei genitori – non possono essere ignorate o liquidate come un incidente sfortunato.
L’avvocato: “Com’è stato possibile confondere ghiaccio secco e ghiaccio normale?”
L’avvocato della famiglia ha riportato parole che suonano come un’accusa precisa: “Dobbiamo capire come sia stato possibile confondere ghiaccio secco e ghiaccio normale, con differenze di temperatura così abissali; bisogna comprendere chi abbia confezionato quella scatola di trasporto e chi abbia vigilato sulla catena di custodia di quel cuore prima di partire“.
Il cuore umano, nella fattispecie, non è un oggetto neutro: è stato simbolo di vita, di attesa, di condivisione tra genitori che non si conoscono.
Quando un errore lo danneggia, si danneggia qualcosa di più grande di un semplice pezzo di tessuto biologico. È la fiducia di una madre e di un padre che guardano alle corsie di un ospedale come a un luogo di speranza e non di scoperte dolorose a posteriori.
Ora, oltre agli inquirenti, ci saranno anche gli ispettori inviati da Roma a capire cosa sia andato storto prima e durante il trasporto di quell’organo che poteva cambiare la vita del piccolo paziente oggi in terapia intensiva e che, invece, ha gettato in queste ore parenti ed amici nello sconforto.
