Lda e Aka7Even a Sanremo: “Canteremo in napoletano. Noi siamo napoletani veramente”
Feb 19, 2026 - Enza Gallo
Lda e Aka7Even a Sanremo - foto Instagram Lda
Il duo Lda e Aka7Even, presenti tra i big del Festival di Sanremo 2026, hanno espresso con fierezza il loro essere napoletani, mostrandosi disponibili a sostenere la causa del Teatro Sannazaro di Napoli, recentemente distrutto da un grave incendio.
Poesie Clandestine: il brano a Sanremo in Napoletano
Lda e Aka7even arrivano al Festival per la prima volta insieme con la spensieratezza dei loro 22 e 25 anni e la forza della loro amicizia. All’Ansa hanno raccontato la genesi del brano che presenteranno a Sanremo: “Avevamo finito il tour estivo e stavamo a casa per ridere, scherzare, rilassarci un attimo. Andiamo in studio così, ma dopo un po’ sentiamo che c’era qualcosa di serio nell’aria. E nasce Poesie Clandestine. Poi c’è stato tutto il lavoro sul disco omonimo che è stato praticamente preparato in 16 giorni, contiene 10 pezzi ed esce il 6 marzo.
In Poesie Clandestine vengono alla luce le loro radici napoletane. Lda si è soffermato sulla questione dichiarando: “Possiamo dire che è la prima volta che cantiamo napoletano a tutti gli effetti, è arrivato pure il momento. Noi siamo napoletani veramente. Finora non era successo per tante motivazioni. E quindi sono stato sempre un po’ restio nel cantare il napoletano, perché tra l’altro mi dovevo subire per l’ennesima volta determinate cose. Dopo un po’ ho detto basta, faccio quello che mi piace. Io parlo napoletano, io sono un po’ come Emanuele, Geolier, che disse in un’intervista: io penso in napoletano, quando parlo in italiano è perché mi sforzo”.
Lda e Aka7Even alla serata cover con Tullio De Piscopo
Il legame con Napoli come spiegano i ragazzi si evince anche dalla scelta della serata cover: porteranno sul palco Tullio De Piscopo, che poche ore prima festeggerà il suo 80esimo compleanno. Insieme hanno detto: “È una leggenda vivente. Siamo cresciuti con lui e Pino Daniele. Tullio è un’istituzione, ce lo invidiano a livello mondiale. E poi, non so se si può dire, ma rompe il c.. a tanti batteristi ancora oggi a 80 anni”.
La maggior parte dei pezzi segue il flusso con il quale i due artisti sono cresciuti musicalmente. “Da Pino Daniele – racconta Aka7even – a parti dei pezzi dove c’è anche un po’ di Alex Baroni. Non che io mi stia paragonando a Alex Baroni, perché sono un’unghia del suo piede. Io sono cresciuto con la sua musica e anche involontariamente questa cosa influisce sul nostro lavoro in studio. La cosa che personalmente mi piace del disco è che puoi trovarci di tutto. Perché puoi ballare, piangere, ridere, portare nostalgia, un pensiero. Anche il fatto che abbiamo un po’ ripreso, su Maledetta voglia di te, quello che epocalmente era il genere napoletano. Cioè il ritornello è un po’ quella roba blues”.
La vicinanza al Teatro Sannazzaro: “È una tragedia”
I due artisti si sono espressi anche riguardo la sconvolgente notizia dell’incendio che ha distrutto lo storico Teatro Sannazaro di Napoli: “È proprio una tragedia. Lo conosco molto bene – dice Lda – e sono molto affezionato al Sannazaro. Sarei super pro alla proposta che ha fatto qualcuno di riservare una parte dei proventi di Sanremo per ricostruirlo. E qualora servisse un aiuto di tutti i tipi, noi due rispondiamo Presente! Mi sembra il minimo”. Gli fa eco Aka 7even: “È a disposizione anche la nostra musica, la nostra voce. Realizzare un concerto per il Sannazaro”.
