“Come si vive con gli altri figli di papà?”: l’ennesima uscita fuori luogo della stampa a Sanremo
Feb 27, 2026 - Redazione
Ancora una domanda fuori luogo sul palco del Festival di Sanremo. E ancora una volta a farne le spese è un artista giovane, finito sotto i riflettori più per il cognome che per la musica.
Stavolta la “vittima” è Tredici Pietro, in gara al Festival e inevitabilmente identificato come figlio di Gianni Morandi. Durante un momento di intervista gli è stato chiesto: “Come si sta con gli altri figli di papà?”. Una domanda che sa di etichetta, di categoria, di recinto. Come se il talento avesse bisogno di un albero genealogico per essere spiegato.
La risposta di Tredici Pietro è stata tanto elegante quanto imbarazzata:
“Non so rispondere a questa domanda ma so come uscirne”. Poi, con ironia, ha aggiunto: “Si sta bene, sono tutti simpatici e dei grandi”.
Una battuta intelligente per smarcarsi da un terreno scivoloso. Ma resta il punto: perché nel 2026 siamo ancora qui a chiedere a un artista come “ci si sente” a essere figlio di qualcuno? Perché trasformare una carriera in una categoria sociologica?
Sanremo è il tempio della musica italiana, almeno nelle intenzioni. Eppure ciclicamente si scivola nella scorciatoia più facile: ridurre un percorso artistico a una questione di cognome. Come se ogni nota cantata dovesse essere accompagnata da una nota a piè di pagina familiare.
Il problema non è negare che nascere in una famiglia famosa possa rappresentare un vantaggio. Il problema è far diventare quello l’unico prisma attraverso cui leggere un artista. È un riflesso antico, quasi morboso: cercare il privilegio prima ancora di ascoltare il brano.
Tredici Pietro ha scelto l’ironia, la via più intelligente. Ma l’imbarazzo era evidente. E quell’imbarazzo racconta più della domanda che della risposta. Racconta un modo di fare spettacolo che fatica a emanciparsi dal gossip e dalle etichette.
Forse la vera domanda da porre non è “come si sta tra figli di papà”, ma quanto sia stancante dover dimostrare ogni volta di essere qualcosa di più di un cognome. A Sanremo 2026 la musica dovrebbe essere protagonista. Tutto il resto è rumore di fondo.
