La malattia di Domenico, la mamma: “Piangeva sempre. Non sarebbe arrivato a 5 anni”
Mar 09, 2026 - Veronica Ronza
Mamma e papà di Domenico Caliendo a Domenica In
Antonio e Patrizia, mamma e papà del piccolo Domenico, il bambino di 2 anni morto a seguito di un trapianto fallito, sono intervenuti alla trasmissione Domenica In, raccontando il loro calvario.
La mamma di Domenico a Domenica In: “Piangeva tutto il giorno”
Sarebbe stata proprio mamma Patrizia, quando il piccolo aveva solo 4 mesi, ad accorgersi che dietro al pianto ininterrotto di Domenico poteva celarsi ben altro: “Aveva 4 mesi, piangeva tutto il giorno. C’era qualcosa che non andava, lo sentivo. Sono corsa in ospedale era diventato bianco con le labbra viola. Lì gli hanno fatto la visita al cuore poi ci hanno trasferiti al Monaldi. Lo portano in terapia intensiva, rimango a terra seduta fino alle 7 del mattino sentendo mio figlio che piangeva. Il dottore ci disse che al 50% Domenico sarebbe morto. Mi è crollato il mondo addosso”.
“Domenico è nato con questa patologia ma alla nascita non si sarebbe visto, sarebbe uscito fuori con l’età. I primi mesi sono stati difficili, non poteva correre, non poteva sudare, aveva le sue medicine, facevamo sempre controlli. Sono riuscita a gestire la malattia e fargli vivere la vita come tutti i bambini, un po’ grazie a me ma soprattutto grazie a lui. Aveva una voglia di vivere pazzesca, è un guerriero”.
“Sapevamo di aver bisogno di un cuore, non sarebbe arrivato a 5/6 anni. Lo sapevamo questo, infatti non era facile. Abbiamo trascorso questi anni aspettando e con la paura che succedesse qualcosa a lui. Gli abbiamo fatto vivere la vita come tutti i bambini, fino all’ultimo secondo prima di entrare in terapia intensiva lui correva”.
“Era il 22 dicembre 2025 mi chiama la dottoressa dicendomi che c’è un cuore nuovo per Domenico. Non volevo portarlo, ho pianto notte e giorno, avevo una brutta sensazione. Non riuscivo a viverla bene anche se avrei dovuto essere felice da mamma. A volte mi sento in colpa per non aver seguito quella sensazione“.
Il desiderio di regalare a Domenico una nuova speranza di vita, però, è più forte di tutto: Antonio e Patrizia accettano il trapianto ma da quel momento in poi la situazione degenera. Il cuore sarebbe stato trasportato in una box contenente ghiaccio secco che avrebbe completamente congelato l’organo rendendolo inutilizzabile. Al piccolo Domenico, però, era già stato espiantato il suo cuore, rendendo necessario il ricorso all’Ecmo per garantirne la sopravvivenza.
Si è giunti poi al triste epilogo: Domenico, ormai non più operabile per le gravi condizioni e il danneggiamento degli altri organi, si è spento a soli 2 anni, dopo una lunga battaglia.
