“Napoli merita di più”: quando Gino Paoli fu cittadino onorario come “napoletano verace”

Gino Paoli cittadino onorario di Napoli


Anche Napoli ha accolto con dolore la notizia della morte di Gino Paoli, il celebre cantautore genovese, che amava particolarmente la città partenopea: non è un caso che nel 2014 è stato accolto in Comune per ricevere la cittadinanza onoraria, dall’allora sindaco Luigi de Magistris.

Quando Gino Paoli ottenne la cittadinanza onoraria a Napoli

Proprio in quell’anno era partita da Gino Paoli l’idea di dare vita ad un’Orchestra Sinfonica per quaranta ragazzi dei Quartieri Spagnoli, un progetto che avrebbe consolidato ancor di più il legame intenso tra l’artista e la città napoletana.

Di qui l’iniziativa dell’amministrazione comunale di ufficializzare quel rapporto artistico e personale, conferendo a Gino Paoli la cittadinanza onoraria. Gino Paoli, come si leggeva nelle motivazioni del riconoscimento, ha “manifestato da sempre un immenso affetto per la nostra città a cui è legato profondamente quale autentico luogo dell’anima”.

“Può essere considerato un napoletano verace per la sua passione per la lingua napoletana, i suoi musicisti piùnoti con i quali ha intensamente collaborato ma anche verso le nuove realtà musicali che fanno di Napoli una fucina inesauribile, sempre in grande fermento creativo”.

Sono sempre più legato a Napoli per tante ragioni. La cittadinanza è la conclusione di qualcosa che sembrava inevitabile. Napoli corrisponde molto a quello che sono io come istinto, come persona che vuol discutere ogni regola. Napoli è una città che meriterebbe molto di più – aveva dichiarato l’artista in quell’occasione.


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