“Razzismo Assicurativo”: il Movimento Equità Territoriale in piazza a Napoli contro le ingiustizie sull’RC Auto


Un messaggio chiaro, rivolto alle istituzioni e alle assicurazioni parte da Napoli: il Mezzogiorno non può continuare a pagare il conto del sistema RC Auto.

Napoli, in piazza contro le differenze sulle assicurazioni

Un sistema che, secondo il Movimento Equità Territoriale, penalizza milioni di cittadini esclusivamente per il luogo in cui vivono. È questo il significato della manifestazione che si è svolta venerdì 17 luglio in Piazza del Plebiscito, dove numerosi cittadini, amministratori, simpatizzanti e rappresentanti del Movimento Equità Territoriale hanno preso parte a un flash mob per denunciare il divario nel costo delle polizze RC Auto tra Nord e Sud Italia.

Secondo il Movimento, gli automobilisti meridionali (soprattutto i napoletani) continuano a sostenere premi assicurativi nettamente superiori rispetto a quelli applicati in molte province del Centro-Nord, nonostante dati che, a loro avviso, non giustificherebbero differenze così marcate. Tra i promotori della mobilitazione anche lo scrittore Pino Aprile e il segretario nazionale del Movimento Equità Territoriale, Rossella Solombrino, che ha ribadito come questa battaglia rappresenti una questione di diritti e di pari per tutti i cittadini italiani.

Solombrino: “Al Sud si paga il triplo che al Nord, è inaccettabile”

Non è accettabile che un cittadino del Mezzogiorno possa arrivare a pagare premi assicurativi fino a tre volte superiori rispetto a quelli richiesti in molte aree del Nord “, ha dichiarato Solombrino, sottolineando come il movimento chieda criteri di calcolo trasparenti e fondati sul rischio individuale, anziché sulla semplice residenza geografica.

La segretaria nazionale del MET ha inoltre ricordato che, secondo i dati richiamati dal movimento, a Napoli il 93,8% degli automobilisti non ha causato sinistri negli ultimi cinque anni , elemento che, secondo il MET, dimostra l’esigenza di rivedere l’attuale sistema tariffario. Nel corso dell’iniziativa è stato ribadito come la penalizzazione territoriale rappresenti, secondo gli organizzatori, una forma di discriminazione economica che incide sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese del Mezzogiorno.

La richiesta avanzata alle istituzioni è quella di intervenire con una riforma che garantisca maggiore trasparenza nei criteri utilizzati dalle compagnie assicurative e che elimina ogni automatismo legato alla provincia di residenza, premiando invece il comportamento del singolo automobilista.

Per il Movimento Equità Territoriale la manifestazione di Napoli rappresenta solo un punto di partenza di una mobilitazione destinata a proseguire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di portare il tema dell’RC Auto al centro del dibattito nazionale e ottenere una revisione normativa che metta fine alle disparità territoriali


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