Giulia Presutti rinuncia a condurre Report: “Discussioni così piccole. Faccio un passo indietro”

Giulia Presutti


Giulia Presutti fa un passo indietro e rinuncia alla conduzione di Report. In una mail inviata mercoledì sera al direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, la giornalista – inviata della trasmissione dal 2018, entrata dopo aver vinto un concorso interno aziendale – ha annunciato di aver rifiutato l’incarico di co-conduttrice che le era stato affidato insieme al collega Daniele Piervincenzi, al posto dello storico conduttore Sigfrido Ranucci.

“Caro direttore, in un contesto così complesso e delicato come quello che si è venuto a creare, faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire”, scrive Presutti nella mail. “Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità. Spero che Report continui a fare lo splendido lavoro di servizio pubblico che ha sempre fatto”. La giornalista chiude assicurando comunque la propria disponibilità nei confronti dell’azienda: Sono a disposizione dell’azienda che tanto mi ha dato e alla quale intendo dare con passione tutto il mio impegno”.

Le critiche della redazione e il giudizio duro di Ranucci

La designazione di Presutti e Piervincenzi, decisa dai vertici Rai dopo l’esclusione di Ranucci dalla conduzione, aveva provocato una reazione compatta da parte dell’intera squadra del programma, sia tra gli inviati storici esterni all’azienda sia tra i giornalisti interni. A essere contestato era in primo luogo il metodo: la scelta era stata comunicata senza alcun coinvolgimento preventivo della redazione. Ma le obiezioni riguardavano anche il merito, con diversi colleghi che ritenevano Presutti priva dell’esperienza necessaria per guidare una trasmissione delicata come Report.

A pesare sulla vicenda è stato anche il giudizio pubblico dello stesso Ranucci, che aveva definito la nomina dei due colleghi una scelta “mediocre”, proseguendo nei giorni successivi a criticare Presutti e Piervincenzi anche sui social, dove aveva rinfacciato loro alcuni favori ricevuti in passato, li aveva accusati di ingratitudine e di essere stati “calati dall’alto”, lasciando intendere che la loro esperienza non fosse sufficiente a giustificare l’incarico.

L’assemblea di mercoledì e l’apertura di un canale con l’azienda

Il passo indietro di Presutti è arrivato in serata, al termine di una lunga e tesa assemblea tra la redazione di Report e la direzione Approfondimento Rai, guidata da Corsini, alla quale hanno preso parte anche i due conduttori designati. Un vertice convocato dopo che gli inviati avevano posto un vero e proprio ultimatum all’azienda, minacciando le dimissioni in blocco in caso di conferma della nomina.

Al termine dell’incontro, l’inviato Danilo Procaccianti ha parlato di un clima costruttivo: “Si è aperto un canale di comunicazione, per noi è positivo, e adesso cercheremo di capire quali sono le decisioni dell’azienda”, ha dichiarato, precisando che nel corso della riunione non si è discusso di nomi per la conduzione. Per noi è importante che Report vada in onda con la consueta autonomia e indipendenza, e deve andare in onda dall’8 novembre. La squadra è disponibile a questo, e su questo abbiamo dialogato positivamente con l’azienda”. Procaccianti ha inoltre precisato che non ci sarebbe stato alcun confronto diretto con i due conduttori scelti dalla Rai nel corso dell’assemblea.

Cosa succede ora: Piervincenzi verso Report Lab, ipotesi di conduzione a rotazione

Con il passo indietro di Presutti, l’attenzione si sposta ora sul destino di Daniele Piervincenzi e sull’assetto complessivo del programma. Secondo quanto riportato da Repubblica, l’accordo che si starebbe delineando tra la direzione Approfondimento e la redazione prevederebbe che Presutti riceva, come sorta di compensazione per la rinuncia, la guida di un programma tutto suo, mentre Piervincenzi sarebbe destinato a seguire Report Lab, la costola del programma dedicata agli approfondimenti. Interpellato all’uscita dagli studi Rai sull’eventualità di un confronto diretto con la redazione, lo stesso Piervincenzi ha risposto laconicamente: “Non ancora, purtroppo”.

Sul fronte della conduzione vera e propria di Report, l’ipotesi che sembra prendere corpo negli ultimi scambi tra azienda e redazione è quella di una conduzione a rotazione affidata agli inviati storici del programma, in alternativa a un volto unico scelto dai vertici. L’azienda, dopo aver ottenuto la rinuncia di Presutti, attenderebbe ora una risposta definitiva dalla redazione. Resta sullo sfondo anche la causa legale intentata da Ranucci nei confronti della Rai in merito alla propria rimozione dalla conduzione, decisione per cui l’azienda non ha mai fornito motivazioni ufficiali, ma che risulterebbe collegata a quanto emerso dalle indagini sull’attentato subito dal giornalista nell’ottobre 2025, riconducibile all’imprenditore Valter Lavitola. Il programma, in ogni caso, resta atteso in onda su Rai Tre a partire dall’8 novembre.


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