Napoli, bimbo maltrattato a scuola. L’audio: “Ti faccio un paliatone che non finisce mai”
Set 04, 2026 - Veronica Ronza
Scuola
Sarebbe stato incastrato da un registratore cucito all’interno del grembiule un assistente scolastico in servizio presso una scuola di Scampia, a Napoli, accusato di aver inveito contro un bambino autistico, tra maltrattamenti e percosse fisiche.
“Maltrattato a scuola”: il caso di un bambino autistico a Scampia
Tutto sarebbe partito dalle intuizioni dei genitori del piccolo che, notando il comportamento insolito del figlio, unitamente ad una serie di escoriazioni apparse sul suo corpo, sarebbero intervenuti applicando un piccolo registratore audio cucito negli abiti del bambino per monitorarlo durante le ore di lezione.
L’ascolto del file audio avrebbe rivelato un quadro agghiacciante: nelle registrazioni si sentirebbe l’operatore rivolgersi al minore con toni aggressivi, minacce in napoletano (del tipo “ti faccio un paliatone che non finisce mai”), provocazioni e rumori riconducibili a percosse e costrizioni fisiche, tra le grida di terrore e il pianto del piccolo.
L’audio, unitamente ai referti medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon – che attestano lesioni eritematose, escoriazioni al collo e contusioni alle braccia con diagnosi di “maltrattamento di minore” – è stato consegnato agli inquirenti.
Sul caso è intervenuto anche l’avvocato Vincenzo Taralbo, presidente dell’Associazione “Gli Amici di Gennaro”, nata proprio con l’obiettivo di tutelare i bambini e i ragazzi autistici, sostenendo i genitori e favorendo il dialogo tra le famiglie e le istituzioni. Nella nota diffusa spiega: “Se i fatti riportati dovessero trovare conferma, ci troveremmo di fronte ad un episodio di estrema gravità, che colpisce non soltanto il minore e la sua famiglia, ma l’intera comunità scolastica e sociale”.
“Ogni bambino ha il diritto di essere accolto, protetto e accompagnato nel proprio percorso educativo in un ambiente sicuro, rispettoso e inclusivo. Tale diritto assume un rilievo ancora maggiore nel caso di alunni con disturbi dello spettro autistico che necessitano di attenzione, competenza e adeguati strumenti di sostegno”.
“E’ indispensabile che le istituzioni garantiscano controlli efficaci, formazione qualificata del personale scolastico e procedure chiare per prevenire e segnalare qualsiasi forma di abuso o maltrattamento. Le famiglie non devono sentirsi sole nè costrette a combattere per ottenere ascolto e protezione. La scuola deve rappresentare un luogo di crescita, inclusione e sicurezza”.
L’associazione “Gli Amici di Gennaro” manifesta piena fiducia nell’operato della magistratura e degli organi competenti, auspicando che ogni circostanza venga accertata con tempestività e imparzialità, nel rispetto di tutte le persone coinvolte e, soprattutto, della tutela del minore. Pertanto, ribadisce la propria disponibilità a costituirsi parte civile, a sostenere la famiglia e a collaborare con le istituzioni affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano adottate tutte le misure necessarie a tutelare i diritti e la dignità dei minori con autismo.
