Torna a casa con il suo bambino dopo il parto, poi si sente male: Rossella muore a 36 anni
Set 17, 2026 - Veronica Ronza
Partinico, Rossella morta dopo il parto
Tragedia a Partinico, in provincia di Palermo, dove una donna, Rossella Suriano, è morta a soli 36 anni, a 9 giorni dal parto. Aveva dato alla luce il suo bambino ed era tornata a casa, poi la situazione sarebbe precipitata fino a decretarne il decesso.
Partinico, morta a 9 giorni dal parto: aveva 36 anni
Il piccolo, di circa 3 kg, è nato all’Ospedale Cervello di Palermo. Sia il parto che i tre giorni di degenza sarebbero trascorsi senza alcuna complicazione, né per la mamma né per il neonato. Per questo motivo, Rossella era stata dimessa e aveva fatto ritorno a casa, con il suo bambino.
Proprio in casa, la 36enne avrebbe avvertito alcuni preoccupanti sintomi, in particolare legati a delle perdite di sangue. Di qui la corsa in ospedale e il nuovo ricovero all’Ospedale Civico di Partinico. La giovane mamma sarebbe arrivata in condizioni già disperate e per lei non ci sarebbe stato nulla da fare.
Stando a quanto rende noto Il Mattino, l’ipotesi principale del decesso è quella di un’emorragia fulminante, comparsa per cause ancora in corso di accertamento. Intanto, la famiglia ha presentato una denuncia per ottenere chiarimenti. Rossella, oltre ad essere diventata mamma, aveva anche iniziato a lavorare dopo aver superato un concorso all’Ismett.
Ad annunciarne la scomparsa è stato il sindaco di Partinico, Pietro Rao, tramite una nota: “Questa notte Rossella Suriano ci ha lasciati. Una morte assurda e inaccettabile, avvenuta a pochi giorni dalla nascita del suo bambino, probabilmente a causa delle conseguenze del parto. Rossella era una ragazza solare, gentile e piena di vita. Ho avuto il privilegio di conoscerla quando, insieme al caro Dario, decise di condividere il proprio cammino, suggellando il loro amore con il matrimonio”.
“Dopo tanti sacrifici e tante peripezie, oggi avrebbero dovuto vivere la gioia più grande: crescere insieme quel bambino tanto desiderato e amato. Invece, un destino crudele ha spezzato una giovane vita e sconvolto una famiglia proprio nel momento che avrebbe dovuto essere il più bello”.
“Ricordo ancora la felicità con cui mi comunicarono la vittoria del concorso all’ISMETT. Rossella si fece subito apprezzare per le sue straordinarie capacità professionali, un’eccellenza che le è stata pubblicamente riconosciuta dall’ISMETT, ma soprattutto per la sua umanità: sempre affettuosa, umile e discreta, capace di rapportarsi con gli altri con una gentilezza rara. Sempre in punta di piedi, lasciando però un segno profondo nel cuore di chi la incontrava”.
“Non si può morire così. Non si può accettare che una madre venga strappata alla vita pochi giorni dopo aver dato alla luce il proprio figlio. Occorrerà comprendere fino in fondo che cosa sia accaduto, con rispetto e verità. Il dolore della mamma, del papà e della sorella è immenso e straziante. Per loro Rossella non era soltanto una figlia e una sorella amata: era una presenza insostituibile, un punto di riferimento, una parte profonda della loro vita. Nessuna parola può colmare il vuoto lasciato dalla sua assenza, né lenire la sofferenza di una famiglia costretta a vivere una perdita così ingiusta e incomprensibile”.
“Al caro Dario, al loro bambino, alla mamma, al papà, alla sorella e a tutta la famiglia rivolgo il mio abbraccio più sincero e la mia più profonda vicinanza. A loro giungano anche il cordoglio e le più sentite condoglianze dell’intera Amministrazione comunale, che si stringe alla famiglia in questo momento di indicibile dolore. Vi sono vicino con tutto il cuore. Non esistono parole capaci di dare conforto davanti a un dolore così immenso, ma spero che l’affetto di quanti hanno conosciuto e amato Rossella possa accompagnarvi e sostenervi. Ciao Rossella. Il tuo sorriso, la tua dolcezza e la tua delicata presenza resteranno per sempre nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerti”.
