Campi Flegrei, svelato il “motore” del sollevamento del suolo e dei terremoti: lo studio
Ott 08, 2026 - Veronica Ronza
Piano evacuazione Campi Flegrei
Un nuovo studio sul fenomeno del bradisismo ai Campi Flegrei ha individuato il “motore” del sollevamento del suolo in atto sul territorio e, dunque, dell’intensificarsi dei terremoti.
Campi Flegrei: svelato il motore del sollevamento e dei terremoti
La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Science Advaces, è stata condotta dal gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dell’Università di Perugia e dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Gli esperti hanno potuto contare sull’insieme di dati più complesso mai utilizzato prima per il monitoraggio della caldera partenopea, composto da oltre 30 mila misurazioni effettuate nell’area ogni mese per 27 anni, dal 1998 al 2025.
I risultati raggiunti mettono in luce meccanismi del tutto inediti. Il sollevamento del suolo, infatti, si legherebbe essenzialmente al calore: sarebbero i fluidi magmatici che, accumulandosi fino a 3/4 km di profondità, riscalderebbero l’intero sistema idrotermale, trasferendo alle rocce l’energia necessaria per deformarsi e sollevarsi.
L’analisi condotta dai ricercatori ha riguardato in particolare il flusso di CO2 (anidride carbonica) in risalita dalla Solfatara di Pozzuoli. Proprio nell’ultimo bollettino diramato dall’Osservatorio Vesuviano, si evidenzia l’aumento dell’anidride carbonica che, allo stato attuale, risulta letteralmente raddoppiato.
“Mentre la CO2 viene emessa in superficie, notevoli quantità di vapore acqueo condensano nel sottosuolo, trasferendo alle rocce una notevole quantità di calore latente” – ha dichiarato Giulio Bini dell’Ingv, nonché primo autore dello studio, all’Ansa.
“L’evidenza più diretta di questo riscaldamento è l’aumento di oltre 10 gradi della temperatura media del suolo registrata alla Solfatara negli ultimi due decenni” – ha aggiunto Stefano Caliro dell’Ingv, co-autore dello studio.
