VesuvioDay. Ecco un’idea per valorizzare il Vesuvio

Creator Vesevo Ercolano

Nel 2005 fu il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a inaugurare il “Creator Vesevo”, il museo di arte contemporanea all’aperto che da via Vesuvio a Ercolano porta fino a quota mille. Un museo di sculture rocciose, molto apprezzato dai visitatori di tutto il mondo, realizzato da artisti internazionali tra i quali il napoletano Lello Esposito.

Ieri Lello Esposito, nella scuola secondaria “Iaccarino” di Ercolano ha presentato il calendario 2015 con scatti inediti del “Creator Vesevo” e ha lanciato l’idea del “VesuvioDay”, una domenica al mese da dedicare alle bellezze artistiche e paesaggistiche. “Il Creator Vesevo continua a registrare un ampio consenso in tutto il mondo – ha detto Jean-Noel Shifano, direttore artistico del museo all’aperto –  ed è l’esempio dello spirito creativo dei napoletani e degli artisti che dal Vesuvio continuano trarre energia, forza e ispirazione. Bisogna fare uno sforzo per creare un percorso turistico che esalti anche l’arte oltre che la natura”, ha spiegato il direttore intervenuto telefonicamente alla tavola rotonda alla quale hanno partecipato ieri la preside della Iaccarino, Letizia Spagnuolo, il presidente dell’ente Parco, Ugo Esposito e per il Comune di Ercolano gli assessori Gioacchino Acampora e Rosa Aprea.

Un’idea che ci piace e che siamo pronti a raccogliere”, assicurano gli assessori Acampora e Aprea e il presidente dell’Ente Parco, Ugo Leone. “Già dai primi giorni di gennaio inizieremo a lavorare a questo progetto che ci vedrà protagonisti in prima linea”.

Nel frattempo, i ragazzi della scuola Iaccarino, impegnati nel progetto “Vesuvio-Natura e Arte” (nel quale rientra il calendario) che punta a restituire dignità e memoria storica e artistica ai luoghi del Vesuvio che hanno incantato poeti e scrittori, in collaborazione con l’amministrazione di Ercolano, dedicheranno qualche giornata alla pulizia delle aiuole che circondano le statue del Creator Vesevo.

“Un progetto che ci rende orgogliosi”, spiega il capo d’istituto Letizia Spagnuolo, “perché oltre a coinvolgere gli allievi del terzo anno e i docenti di arte, italiano, scienze e lingua straniera, ci consente di offrire un contributo concreto al recupero delle opere che annegano tra erbacce e rifiuti e continuano a essere prese di mira dai vandali. Il progetto che è partito a settembre e ha già prodotto un calendario si snoda in varie fasi e andrà avanti fino ad aprile prossimo.

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