Luca Abete: “m&m’s specula sulla morte di Pino”. Poi si accorge dell’errore e…

Abete

Più di un mese fa, la nota azienda di dolciumi, “m&m’s“, scelse come campagna pubblicitaria per la città di Napoli, la foto che vediamo sopra, con lo slogan “Napule è mille culure! A’ sape tutto o’ munno“. Una frase, che per chi conosce la lingua napoletana, appare subito errata grammaticalmente, infatti scoppiò una polemica e l’azienda subito rispose correggendo lo slogan (ne abbiamo già parlato in un precedente articolo). I manifesti già stampati però rimasero affissi in città, in quanto era impossibile rimediare ad una già tanto estesa diffusione.

Lo scorso 10 gennaio, l’inviato di “Striscia La Notizia”, Luca Abete espresse sulla sua pagina Facebook tutto lo sdegno per questa pubblicità nata, a suo dire, dopo la morte del cantautore Pino Daniele. In seguito ai numerosi insulti e commenti negativi corresse il suo post originario (nella foto in basso), spiegando con un commento, che la sua polemica era in riferimento al moltiplicarsi di questi manifesti in giro per la città speculando sulla scomparsa del grande Pino. “Se una multinazionale specula in questo modo, per me, che son cresciuto con le sue canzoni, è una mancanza di rispetto. Il loro business lo facessero senza sfruttare l’onda emozionale di chi lo ama“, spiega.

Una valanga di commenti sul suo post di utenti che lodano il lavoro ben fatto, finora, da Luca Abete e di chi invece lo accusa di non vivere direttamente la città partenopea e quindi di non conoscere tutto nei particolari. Al di là della diatriba sull’utilità o meno dei servizi di Luca Abete e della speculazione da lui messa in atto, è giusto far notare che questi cartelli, come dimostrano gli errori grammaticali ancora presenti, sono stati affissi in precedenza alla morte di Pino Daniele. Preso atto di ciò, Luca Abete ha cancellato il post scritto in accompagnamento alla foto e ha commentato in questo modo:

“Lo sappiamo TUTTI che la campagna è partita PRIMA, ma in questi ultimi giorni i manifesti spuntano dappertutto. Se una multinazionale SPECULA in questo modo, per me, che son cresciuto con le sue canzoni, è una MANCANZA DI RISPETTO. Il loro business lo facessero senza sfruttare l’onda emozionale di chi ama il GRANDE PINO. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, magari usando toni meno volgari e incivili…”

Alla luce di questo commento, tuttavia, alcuni non capiscono come mai abbia cancellato la parte in cui rivendica il rispetto per Pino Daniele. E voi cosa ne pensate? Credete anche voi che sia stata una polemica inutile o, come afferma Abete, è un insulto a chi ama e ha amato la musica di Pino?

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Modifica del post originario

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