Video. 7 novembre 1990, Spartak Mosca Napoli 5-3: fu l’anno orribile di Maradona

Napoli Coppa Campioni 1990-91

Dopo ben 25 anni, il Napoli torna in Russia per una competizione dal sapore europeo. All’epoca era il Napoli di Diego Armando Maradona, Ciro Ferrara, Alemao, Gianfranco Zola, Careca, Giuseppe Taglialatela a solcare il territorio russo affrontando lo Spartak Mosca, oggi ad opporsi alla Dynamo Mosca, è il Napoli di Gonzalo Higuain, Josè Maria Callejon, Marek Hamsik, Lorenzo Insigne, Dries Mertens che dovranno dimostrare insieme ai loro compagni di essere all’altezza dei ricordi migliori che la storia del Napoli conserva con cura.

Affrontare la Dynamo Mosca, sarà più fattibile rispetto al sorteggio toccato rispettivamente all’Inter e al Torino che a loro volta affronteranno Wolfsburg e Zenit (senza contare Roma e Fiorentina che si batteranno tra loro), ma non è certo da sottovalutare. Ogni partita ha il suo grado di difficoltà e nonostante la preparazione e la bravura una buona parte del successo è dovuta anche al caso, quindi mai abbassare la guardia.

Sicuramente per i più nostalgici che hanno assistito al sorteggio di Nyon per il prossimo turno di Europa League, quando il caso ha messo difronte al Napoli una squadra russa, i ricordi saranno tornati agli ottavi di finale di Coppa dei Campioni  (attuale Champions League) 1990-91 , quando gli azzurri portarono in Russia la loro bravura e il loro talento più grande, Diego Armando Maradona, un talento che in quella stagione non riuscì a regalare le stesse gioie di quella precedente. Il Maradona di quell’anno era quell’uomo già intrappolato dalla droga che non riuscì a dare il meglio di sè al Napoli, giocando poco e segnando solo 6 reti, tutte su rigore, interrompendo così quel magico feeling tra lui e gli azzurri.

Il Napoli proprio con lo Spartak Mosca chiuse la sua avventura europea nella stagione del 1990-91,e lo fece arrivando a giocarsi il tutto per tutto in trasferta, alla gara di ritorno, ai rigori che si concluse per 5-3 a favore dei russi. Segnò anche Maradona che dopo essere entrato in sostituzione di Gianfranco Zola, riusci almeno a mettere la firma in quella partita di Coppa dei Campioni, l’ultima della sua carriera da calciatore.

Oggi siamo nel 2015 e questa volta il Napoli accoglierà al San Paolo i russi per l’Europa League, quella che una volta veniva detta “Coppa Uefa”, quel trofeo che il 17 Maggio 1989 gli azzurri regalarono a alla città e alla gente di Napoli. Questo è un nuovo Napoli, senza Maradona, senza Careca, ma con altri grandi campioni che nella società partenopea stanno dimostrando il loro valore e la loro voglia di scrivere nuove pagine di storia.

Attendiamo il 12 Marzo per ospitare la Dynamo Mosca, per fare risultato pieno e far capire di che pasta è fatto il Napoli, e intanto riportiamo alla mente i ricordi del Napoli che fu, rivedendo le azioni di quelle partite contro lo Spartak Mosca.

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