I Napoletani vanno in Puglia a difendere gli ulivi: ecco come partecipare

Ulivi tagliati - xylella

Lo sterminio degli ulivi in Puglia è un atto vergognoso e senza senso, mosso, forse, esclusivamente da interessi economici che sono in contrasto con la sopravvivenza di quelle piante maestose e millenarie, piantate dai nostri antenati, i quali hanno tratto materia di cui vivere e lavorare. Secoli su secoli della nostra storia recisi con una firma, l’embargo della Francia che poi ha scoperto di averla in casa la Xylella e che non proviene dalla Puglia, e ora teme per i propri preziosi vigneti. Gli alberi, se opportunamente curati, possono guarire e tornare produttivi, cosa che probabilmente dà fastidio agli sciacalli dell’agricoltura. Lo sterminio degli ulivi non è fatto che riguarda solo la Puglia, ma coinvolge tutto il Mezzogiorno, luogo di eccellenze che vengono dalla terra: oggi sotto attacco è il Salento, così come lo sono la Lucania e l’Irpinia per via del petrolio, la Sicilia con il MUOS, la Campania con la Terra dei Fuochi, domani si prenderanno il resto e bruceranno tutto. È per questo che ogni battaglia deve diventare una battaglia comune, è per questo che da Napoli partiranno degli autobus per il Salento in modo da lottare in prima fila, sul campo. Chi vuole unirsi può mandare un messaggio privato sulla pagina Facebook dell’associazione Noi Siamo Nessuno, che è raggiungibile cliccando qui, e chiedere maggiori informazioni.

In qualità di uomini, in qualità di napoletani, in qualità di identitari, suoniamo il corno di raduno per tutti quelli che vorranno presidiare e difendere gli ulivi in Puglia, quelle sono radici millenarie, sono le nostre radici. La Monsanto, con la complicità dello Stato Italiano e dell’Europa, vuole sostituirli, magari con OGM? Questo non si sa per certo, ma di sicuro sappiamo una cosa: QUESTO AFFRONTO NON DEVE PASSARE. Difendiamo la nostra terra, costringiamo la Regione, l’Italia e l’Europa a trovare una cura, blocchiamo in ogni dove gli sradicamenti, raduniamoci ed organizziamoci con un bus, LO STARE A GUARDARE NON È PIÙ UN’OPZIONE.

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