Il museo più grande del mondo a Napoli? Presentato il progetto

Albergo dei Poveri

L’ambizioso progetto, che prevede la trasformazione di Palazzo Fuga, ovvero il Real Albergo dei Poveri di Napoli, nel museo più grande del mondo, probabilmente si concretizzerà. Si tratterebbe di un traguardo senza eguali nell’ambito turistico e non solo. Segnerebbe anche l’inizio di una svolta epocale nell’ambito dell’economia nostrana, creando di conseguenza nuove opportunità lavorative.

Il progetto prevede l’allestimento di ben quattrocentocinquanta sale, su una superficie espositiva di centotremila metri quadri ed una facciata lunga quattrocento metri. Una sorta di “Louvre” napoletano, che ospiterebbe quella miriade di opere che la Campania possiede ma che non sono state mai esposte.

Fiducioso Massimo Bray, il quale è intervenuto durante la presentazione del progetto, che si è tenuta ieri sera all’Arenile di Bagnoli, a cura dell’Associazione RAM (Rinascita artistica del Mezzogiorno). Il presidente dell’associazione, Dario Marco Lepore, ha commentato: “Arte negata che attende solo la nostra voce, il nostro consenso per poter emergere. Creare a Palazzo Fuga il museo più grande del mondo è il modo migliore di onorare la nostra storia e con l’arte, favorendo turismo, occupazione e indotto. Palazzo Fuga potrebbe essere una occasione unica di rilancio della nostra economia. Includere  collezioni varie tipologie di opere d’arte, proprio come ipotizzava Carlo III di Borbone, nella prima sede della Reggia di Portici, aveva concepito in un unico luogo l’esposizione delle collezioni archeologiche, la pinacoteca e le arti minori. Vorremmo partire con una opera di musealizzazione progressiva ovvero iniziare a disporre le opere negli spazi già restaurati del Palazzo con bassi costi di adeguamento, richiedendo alle autorità competenti il vincolo di destinazione d’uso dell’intera struttura, fondamentale per garantire il successo al progetto, generando turismo e indotto”. 

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