Dopo 71 anni può riaprire il campanile di Santa Chiara ma ad una sola condizione

CAMPANILE

Il campanile della Basilica di Santa Chiara potrebbe essere riaperto al pubblico, dopo ben 71 anni. I turisti, ma non solo, potrebbero godere di un panorama mozzafiato: il golfo, il centro storico, la Napoli greco-romana, dalla Chiesa del Carmine a quella di Sant’Agostino, il Vesuvio.

Francesco Chirico, presidente della Municipalità-Avvocata Montecalvario, è impegnato, da tempo, per la riaperura del Campanile «Immagino file e file di turisti qui – dice – c’è l’accordo con il Fondo edifici di culto, proprietario del monumento, per l’accesso con un ticket integrato con il chiostro. Parte delle risorse degli ingressi vanno reinvestite nel monumento».

La torre, alta oltre 50 metri, è chiusa dal 1944, dopo che i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno distrutto il palazzo da dove vi si accedeva.  La riapertura potrebbe avvenire entro il prossimo anno. E per tale motivo, lo scorso settembre, è stato bandito un concorso per la costruzione della scala d’accesso al campanile.

Il costo dovrebbe aggirarsi sugli 80 mila euro. E su questo argomento scoppia la polemica. «Non può essere sempre l’istituzione più piccola a tutelare i monumenti e il servizio pubblico – attacca Chirico – il ministero deve darsi una mossa. Noi gli 80 mila euro non li abbiamo, stiamo cercando uno sponsor, siamo motivati ad aprire per il prossimo anno. Ma il ministro Franceschini non risponde alle nostre lettere, eppure si tratta di un monumento importante. Vuole che marcisca ancora, senza nemmeno la manutenzione ordinaria?».

 

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