“Malaterra”. La campagna di Gigi D’Alessio contro la Terra dei Fuochi

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Dopo l’intervento al Concerto di fine anno, Gigi D’Alessio torna a parlare della Terra dei Fuochi col suo nuovo singolo “Malaterra”. Nei giorni che seguirono il rituale spettacolo di Capodanno in piazza Plebiscito, condotto dal cantautore, si scatenò un’enorme polemica su alcune parole di denuncia pronunciate da D’Alessio a fine trasmissione proprio contro la terribile situazione della Terra dei Fuochi. In quell’occasione l’intervento fu considerato fuori luogo e come un modo per lucrare sopra la disgrazia di tantissime persone. A guidare l’assalto mediatico al cantautore fu l’oncologo Antonio Marfella con una velenosa intervista su Nanotv.it.

Con questa nuova iniziativa, quindi, Gigi D’Alessio vuole dimostrare che le sue non erano solo parole vuote e politicizzate, ma il suo vero e vivo interesse nella risoluzione del dramma della sua terra. Il brano “Malaterra”, tutto in napoletano, sembra riferirsi a una donna amata, ma, ben presto, ci si rende conto che la donna del testo è la nostra terra, la Campania, amata e sofferta, desiderata e perduta, una bellezza unica che illegalità e prepotenza hanno trasformato in un ricettacolo di dolore e morte.

Il brano introduce il “Malaterra Tour”, una serie di concerti che, da questo autunno, impegneranno il cantautore nelle principali città italiane. Simbolico anche il concerto di apertura del tour che avverrà il 6 Settembre nel Parco della Reggia di Caserta con un ingesso libero. Potrebbe sembrare una trovata commerciale che sfrutti le disgrazie per vendere, ma D’Alessio ha confermato che tutti i proventi del brano “Malaterra” verranno devoluti per sette anni a “#campaniasicura” e comunque utilizzati per risanare e bonificare le zone interessate. E’ stato registrato negli studi discografici di Abbey Road a Londra, famosi per aver portato al successo mondiale i Beatles,  con la London Symphony Orchestra sugli arrangiamenti del maestro Adriano Pennino.

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